News

ARCHIVIO NEWS

Torna all'elenco
08/10/2020 00.00 - Quotidiano Energia
Ultime battute per il DL agosto, come cambia il Superbonus
Zone terremotate, dimore storiche e limiti per le asseverazioni. Intanto nuovi chiarimenti dalle Entrate.
Con le modifiche apportate al DL Agosto, in fase di approvazione finale alla Camera, il Superbonus al 110% cambia impostazione rispetto alla formulazione originale del DL Rilancio. Le novità - che erano già state oggetto di varie attività parlamentari, fra cui interrogazioni in commissione ed emendamenti - riguardano alcune semplificazioni per le asseverazioni da parte dei tecnici, l’estensione della misura anche alle dimore storiche a condizione che siano aperte al pubblico, una definizione più chiara di cosa si intende per “accesso autonomo dall’esterno” e, infine, un aumento del 50% dei limiti di spesa per la ricostruzione nei comuni colpiti dai terremoti del 2016, 2017 e 2009, ma solo per le spese sostenute entro la fine di quest’anno.
Dunque non un “Ultra bonus al 160%” come si ipotizzava in un primo momento con l’emendamento originario a firma De Petris (LeU), ma una rimodulazione al rialzo dei tetti di spesa. Una modifica resasi necessaria dopo i rilievi della Ragioneria dello Stato in termini di copertura e che ha innescato le critiche dell’opposizione. Il senatore Paolo Arrigoni, responsabile del dipartimento energia della Lega, ha parlato di “un pastrocchio” e di misura “cambiata radicalmente nella sostanza”.
Per la parte documentale si specifica che le asseverazioni dei tecnici saranno attinenti “esclusivamente alle parti comuni degli edifici”. Sull’accesso autonomo si chiarisce che si tratta di “un accesso indipendente, non comune ad altre unità immobiliari, chiuso da cancello o portone d’ingresso che consenta l’accesso dalla strada o da cortile o giardino anche di proprietà non esclusiva”. La questione era stata parzialmente anticipata in una risposta del Mef in commissione Finanze.
Fra le dimore storiche, accatastate A/9, rientrano anche “castelli e palazzi di eminenti pregi artistici o storici”. La condizione, come detto, è che siano fruibili al pubblico.
Intanto proseguono i chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate sull’accesso al Superbonus al 110%. Replicando a un quesito in cui si chiedeva conto della possibilità di accedere all’incentivo “per le spese di demolizione e ricostruzione di un edificio che non costituisce abitazione principale” situato in zona sismica 2, l’Agenzia ha dato parere positivo specificando che gli interventi antisismici possono essere effettuati anche in numero superiore alle due unità (limite attualmente presente per il Superbonus). Nel caso in cui si realizzino anche interventi di recupero, l’aspetto fondamentale è che non si superi il limite di spesa indicato per la riduzione del rischio sismico (96.000 euro nell’istanza in questione).