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02/08/2019 00.00 - Quotidiano Enti Locali e PA
Valeriani (assessore regionale rifiuti):«Investiremo 60 milioni per sostenere gli enti locali»

«La Regione investirà oltre 60 milioni di euro nei prossimi tre anni per sostenere gli Enti locali per la realizzazione di impianti di qualsiasi tipo: dalle isole ecologiche ai centri di compostaggio, dalle fabbriche dei materiali ai centri per il riuso, dagli impianti di trattamento a quelli di smaltimento dei rifiuti». A parlare è Massimiliano Valeriani, assessore ai Rifuti della giunta di centrosinistra che guida la Regione Lazio. Valeriani spiega i punti centrali del piano rifiuti 2019-2025 che porterà oggi in giunta. Ma tocca anche i temi caldo dei rifiuti a Roma.

Quali sono i punti salienti del nuovo piano?

Il Piano Rifiuti del Lazio avrà una valenza di sei anni (2019-2025) e tra i principali obiettivi voglio evidenziare lo sviluppo dell’economia circolare, il riequilibrio territoriale del fabbisogno impiantistico in ogni Ato provinciale, l’introduzione del sub-ambito di Roma Capitale, un innovativo presidio industriale di Colleferro e la raccolta differenziata al 70% nel Lazio entro il 2025. Ma anche grande attenzione al tema della legalità e rilevanti investimenti regionali per sostenere i Comuni e le aziende pubbliche nella realizzazione di impianti per il trattamento e lo smaltimento dei rifiuti.

Il piano indica per il comune di Roma la necessità di individuare una nuova discarica. Come Regione darete indicazioni in merito a un possibile sito?

Il Piano stabilisce l’autosufficienza impiantistica per tutti gli ambiti territoriali ottimali della regione, compreso il sub-ambito di Roma Capitale, che dovrà dotarsi di tutti gli impianti per la completa gestione del ciclo dei rifiuti urbani. Nel Piano viene allegata la cartografia elaborata dalla Città metropolitana di Roma, in cui vengono individuate le aree idonee ad ospitare gli impianti. Sarà poi il Comune a poter decidere dove realizzarli. Ma se non sarà l’amministrazione pubblica a farlo, potranno essere gli operatori privati ad intervenire.

Se la crisi dei rifiuti a Roma dovesse riesplodere in autunno, siete disposti a prorogare l’ordinanza che precetta gli impianti della Regione, in scadenza il 30 settembre?

La proroga dell’ordinanza regionale non è adesso un tema di discussione. Una situazione di emergenza non può diventare permanente: il Campidoglio e Ama (l’azienda dei rifiuti al 100% del Comune di Roma, ndr) devono lavorare per chiudere il ciclo dei rifiuti nell’ambito comunale e non gravare ancora sulle altre comunità del Lazio, che voglio ringraziare perché in questo periodo hanno fornito un grande sostegno alla capitale del Paese.

Il piano non preveder nuovi termovalorizzatori. Che alternative avete per lo smaltimento dei rifiuti?

Il fabbisogno di termovalorizzazione dei rifiuti è soddisfatto nel Lazio dall’impianto Acea di San Vittore. L’Amministrazione Zingaretti ha deciso di puntare sulla riconversione della struttura di Colleferro per realizzare un nuovo compound industriale altamente tecnologico, che consentirà di recuperare dai rifiuti indifferenziati materie prime e secondarie, senza alcun impatto ambientale, che potranno essere riciclate e rimesse sul mercato.