News

ARCHIVIO NEWS

Torna all'elenco
13/03/2018 12.10 - PUBLIC POLICY
ACQUA, MINISTERO SALUTE SU DIRETTIVA UE: RISCHI SU PARAMETRI E STOP DEROGHE

(Public Policy) - Roma, 13 mar - Aggiornamento dei parametri; eliminazione dei parametri indicatori; eliminazione della possibilità di concedere deroghe alla direttiva in esame. Sono tre punti critici indicati dal ministero della Salute nella relazione illustrativa, trasmessa alle Camere e agli altri ministeri competenti, sulla proposta di direttiva Ue riguardante la qualità delle acque destinate al consumo umano (la Com 753 del 2017), di cui Public Policy ha preso visione (vedi Public Policy "SALUTE...", delle 11,20).

Il ministero, ricordando come per l'Italia il termine ultimo previsto per l'applicazione dell'approccio basato sul rischio sia il 2025, rileva come l'aggiornamento dei parametri, soprattutto per quanto concerne i sottoprodotti di disinfenzione, sia per i valori di parametro adottati che per i termini di entrata in vigore, "può avere un impatto imprevedibile sul territorio nazionale e fare incorrere nel rischio di compromettere, nel breve/medio periodo, la disinfenzione delle acque e, quindi, il livello attuale di protezione della salute dei consumatori in diverse aree del Paese".

L'eliminazione dei parametri indicatori, per il ministero, potrebbe inoltre "determinare notevoli difficoltà nella gestione/valutazione del rischio in caso di non conformità, causando possibili restrizioni d'uso anche in assenza di rischi per la salute". Per quanto riguarda l'eliminazione di deroghe alla direttiva il ministero sostiene come queste possono "rappresentare l'unica via percorribile per garantire gli approvvigionamenti irdo-potabili in specifiche circostanze territoriali".

Per quanto riguarda la regolamentazione dei materiali (vedi Public Policy "SALUTE...", delle 11,20) il ministero rileva come, con la direttiva, l'attenzione si sposti "dall'insieme dei materiali e reagenti in tutta la filiera acquedottistica ai soli materiali da costruzione impiegati all'interno degli edifici, ovvero quelli specificati nel regolamento Ue 305 del 2011".