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05/07/2019 00.00 - Mondo Utilities
Con Hera i cittadini bolognesi sono protagonisti del cambiamento

 

577 tonnellate di ingombranti e 46 mila confezioni di farmaci non ancora scaduti avviati a riuso, oltre 100 mila ragazzi che hanno partecipato ai progetti di educazione ambientale e un risparmio del 2,5% sui consumi energetici domestici. Questi, a livello di Gruppo, alcuni degli obiettivi raggiunti nel corso del 2018 grazie alla collaborazione fra Hera e le comunità locali, tema al centro della seconda edizione del report “Costruire insieme il futuro”. Molto bene l’area bolognese, con oltre 110 tonnellate di ingombranti recuperati, 25.500 studenti coinvolti e farmaci avviati al riuso per un valore complessivo di quasi 190 mila euro.

 

Il cambiamento? Insieme viene meglio. Con questa filosofia il Gruppo Hera continua a investire in tante iniziative per fare squadra con cittadini e società civile e mettere così le persone nelle condizioni di fare davvero la differenza, in prima persona, a favore del proprio territorio, nell’interesse dell’ambiente e delle generazioni future.

 

Tempi bui, dunque, per chi è sempre in cerca di alibi. Grazie alla collaborazione del Gruppo Hera chi vuole essere protagonista attivo del cambiamento non ha che da scegliere. I progetti in campo sono ben 15 e sono rendicontati nel report “Costruire insieme il futuro”, giunto alla sua seconda edizione, disponibile anche agli sportelli clienti e online. Come molti cittadini hanno già fatto, quindi, resta solo da rimboccarsi le maniche per dare il proprio contributo a iniziative che vanno dalla riforestazione urbana alla digitalizzazione delle scuole, dal consumo responsabile di acqua ed energia all’incremento della raccolta differenziata, dal decoro degli spazi pubblici al riuso di beni ancora in buono stato, con benefici anche per le tante onlus attive sui territori serviti, senza dimenticare la promozione dell’inclusione sociale e della parità fra i generi.

 

Realizzato per raccontare i risultati raggiunti sino ad oggi, insomma, il report è anche molto utile per capire cosa fare da qui in avanti. Per ciascun territorio servito, infatti, accanto ai risultati dei progetti attivi sono indicate le modalità con le quali è possibile parteciparvi in prima persona.

 

Qualche esempio?

Nel solo 2018 nell’area di Bologna sono stati avviati a recupero 12.500 ingombranti ancora in buono stato, per un peso totale di oltre 110 tonnellate: chi volesse dare il proprio contributo può andare su www.gruppohera.it/cambiailfinale e rivolgersi a una delle onlus indicate, che provvederà gratuitamente al ritiro degli ingombranti che il cittadino vuole donare.

Sempre nell’arco del 2018, inoltre, ben 25.500 studenti di ogni ordine e grado delle scuole del bolognese sono stati coinvolti dai progetti di educazione ambientale del Gruppo, che hanno interessato 321 istituti e visto la partecipazione di oltre 2.100 insegnanti. All’inizio di ogni anno scolastico, vengono riaperte le iscrizioni, così insegnanti e ragazzi possono puntualmente avvalersi di un’articolata offerta didattica, forte di un confronto costante con docenti, educatori e studenti.

Molto interessanti anche i risultati del progetto FarmacoAmico che nel 2018, grazie alla collaborazione con Last Minute Market e le onlus del territorio, ha permesso di avviare al riuso solo nel bolognese oltre 15 mila confezioni di farmaci non ancora scaduti, per un valore complessivo di quasi 190 mila euro: chi desidera contribuire può portare i propri farmaci alla farmacia più vicina che aderisce al progetto, alimentando così economia circolare e inclusione sociale.

Tra gli altri progetti che la multiutilty ha pensato per i cittadini dei territori serviti ricordiamo il successo della App Il Rifiutologo, che nel 2018 ha sfiorato i 260 mila download. Con questo strumento è possibile verificare in ogni momento le corrette modalità di conferimento dei rifiuti nel proprio comune ed effettuare segnalazioni a Hera – a Bologna più di 32 mila nel solo 2018 - su abbandoni, cassonetti da vuotare o sostituire e, più in generale, decoro degli spazi pubblici. Solo nei primi cinque mesi del 2019, ulteriori 14 mila bolognesi hanno cominciato a usare Il Rifiutologo, servendosene complessivamente in quasi 64.500 occasioni.

Nel corso dei primi mesi del 2019, infine, è già partito l’HeraLAB di Bologna, un tavolo di lavoro comune nell’ambito del quale azienda, cittadini ed esponenti della comunità locale si incontrano per definire assieme iniziative volte a incrementare ulteriormente la sostenibilità dei servizi erogati dal Gruppo. 

 

Le tante iniziative a cui, come sopra, le persone possono contribuire direttamente, raccontano un impegno che parte da molto lontano, testimoniando il largo anticipo con cui il Gruppo Hera ha intuito l’importanza cruciale del loro coinvolgimento, fondamentale per vincere sfide decisive come quelle legate alla riduzione dei rifiuti, al risparmio energetico e alla tutela delle risorse naturali, che non possono essere affrontate in ordine sparso.

Ecco perché il report, ultimo nato della collana dedicata dalla multiutility alle attività di rendicontazione, collega i tanti obiettivi di sostenibilità ambientale, sociale ed economica perseguiti dal Gruppo al coinvolgimento di un’ampia platea di soggetti, che include non soltanto i clienti di Hera e i privati cittadini ma anche rappresentanti delle comunità locali, scuole, studenti, insegnanti, onlus, case circondariali, farmacie e aziende, senza dimenticare gli stessi lavoratori della multiutility, le cui mense del solo bolognese nel 2018 hanno donato alle onlus del territorio 7.662 pasti completi, a riduzione dello spreco e incremento dell’inclusione sociale.

 

“L’economia circolare ci impone di chiudere il cerchio – afferma Stefano Venier, Amministratore Delegato del Gruppo Hera – ma per raggiungere obiettivi tanto importanti il cerchio dobbiamo soprattutto allargarlo, facendo sì che possano rientrarvi tutti i soggetti presenti nel tessuto sociale delle nostre comunità. Che si tratti di privati cittadini o di realtà del terzo settore, la logica dev’essere sempre la stessa: agire insieme, fare squadra, moltiplicare le forze. Con questo report – conclude l’AD – Hera intende dunque confermare il proprio ruolo abilitante, impiegando le proprie risorse e competenze per valorizzare fino in fondo l’impegno di chiunque, a casa e nei comportamenti di ogni giorno, voglia spendersi per contribuire a gettare le basi di un futuro sempre più sostenibile, resiliente e inclusivo.”