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29/07/2020 00.00 - Quotidiano Energia
Anbi: “Rischio inaridimento nella dorsale adriatica”

I dati dell’Osservatorio sulle risorse idriche: “Al Centro-Sud servono milioni di metri cubi d’acqua” In Italia è arrivato “il grande caldo” e l’aggiornamento dei dati sulle riserve idriche redatto dall’Osservatorio Anbi mostra diverse aree in difficoltà. “I dati della Romagna confermano il rischio inaridimento lungo la dorsale adriatica”, scrive l’associazione. Dal 1° ottobre 2019 al 26 luglio 2020, in particolare, sui bacini occidentali tra i fiumi Parma e Trebbia sono caduti 1.301 millimetri di pioggia, in crescita rispetto agli anni scorsi; sulla macroarea  sudadriatica, dal fiume Reno fino al confine con le Marche, sono invece piovuti 463 millimetri, quantità inferiore agli anni scorsi “ma soprattutto analoga (mm 456) al siccitosissimo 2017”. In assenza di significative precipitazioni, secondo il d.g. Anbi, Massimo Gargano, “sarà necessario assumere qualche provvedimento affinché sia assicurato l’apporto di risorsa idrica, indispensabile alla conclusione di alcuni cicli colturali irrigui”. Sempre in Emilia-Romagna le portate dei fiumi sono in ripresa con Trebbia, Savio e  Reno  superiori alla media del periodo, mentre resta deficitaria la situazione del Secchia, prosegue l’associazione nel suo bollettino settimanale. “Questi dati confermano quanto previsto dagli enti di ricerca sul rischio desertificazione per la dorsale adriatica del Paese. Bisogna averne coscienza ora che il Paese sarà chiamato a ridisegnare il proprio modello di sviluppo verso un’economia più green”, spiega Francesco Vincenzi, presidente Anbi. “Un primo segnale arriverà già il 30 luglio quando sarà inaugurato il cantiere dei lavori di estensione della rete irrigua dell’impianto San Leonardo nei comuni di Forlimpopoli e Forlì, ampliando la distribuzione delle acque del canale emiliano-romagnolo nell’area Ronco-Bevano”. Segno meno anche per grandi laghi del Nord e i fiumi piemontesi. “In Centro Italia cresce la sete delle Marche, i cui bacini hanno perso 1 mln/mc in una settimana, scendendo a circa 43 mln, quantità superiore solo al 2017 nel  recente quinquennio”. Nel Mezzogiorno “resta deficitaria la situazione idrica in Sicilia” e diminuiscono le riserve di Puglia e Basilicata, già in difficoltà da diversi mesi. In generale, nel Centro-Sud, "servono milioni di metri cubi d’acqua”.