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10/07/2018 15.07 - Quotidiano Enti Locali e Pa
Iren rilancia nell'ambiente e compra la San Germano

Dopo Acam La Spezia Iren sarebbe molto vicina a chiudere la seconda acquisizione del 2018. La multiutility controllata dai Comuni di Torino, Genova e Reggio Emilia, come riportato da Radiocor, sarebbe infatti in fase di trattativa molto avanzata con la big francese Derichebourg per rilevare la San Germano, società specializzata nella filiera ambientale con sede vicino a Torino ma attiva, oltre che in Piemonte, anche in Sardegna, Lombardia ed Emilia. Contando anche due impianti di trattamento e separazione del vetro e della plastica in provincia di Torino che fanno capo a una controllata, San Germano ha un fatturato attorno a 80 milioni di euro. Non è certo un colosso ma appartiene a quella categoria di acquisizioni medio piccole, come del resto Acam La Spezia o Atena Vercelli (quest’ultima di dimensioni superiori), che il management di Iren ha deciso di perseguire per crescere nei territori di riferimento mantenendo comunque sotto stretto controllo il rapporto tra debito e margini. San Germano, che conta 700 dipendenti circa, è un’operazione su cui ha lavorato in prima persona il top management di Iren (vale a dire il presidente Paolo Peveraro e l’ad Massimiliano Bianco) e che ha tre motivi forti di valenza industriale. Innanzitutto consente alla multiutility di realizzare sinergie significative nell'area di Torino dove già controlla Amiat: nella cintura sud del capoluogo, infatti, opera proprio San Germano. In secondo luogo, il gruppo che attualmente è nel perimetro di Derichebourg vanta una struttura molto agile e competente nella predisposizione delle gare per aggiudicarsi nuovi contratti di servizio (non è un caso che ad oggi ne abbia in portafoglio 45). Infine, l’acquisto di San Germano consente a Iren di mettere un piede in Sardegna, un’area geografica “nuova” che viene considerata molto promettente e ricca di margini di sviluppo dai big energetici (non ultima, anche se in ambiti completamente diversi, Italgas). Come detto, i tempi dell’operazione dovrebbero essere abbastanza stretti con la firma di un accordo vincolante nel corso delle prossime settimane e un closing che, a questo punto, potrebbe arrivare al più tardi dopo l’estate. Iren, che ha archiviato il primo trimestre con ricavi per 1,07 miliardi di euro (+1,8%), un margine operativo lordo vicino a 270 milioni (+1,6%) e un utile netto a quota 103 milioni (+2,6%), negli ultimi tempi sta anche espandendo le proprie linee di business puntando su canali alternativi come la mobilità elettrica (IrenGo) e l'efficientamento energetico per condomini con Iren Smart Solution. Il piano industriale presentato a metà novembre 2017 da Iren ipotizzava in ogni caso un apporto al mol da possibili operazioni straordinarie (comunque non computato nel business plan ma visto come possibile “buffer”) pari a 130 milioni, di cui 30 milioni vanno comunque già scorporate perché legate ad Acam La Spezia. In questo contesto, San Germano potrebbe portare un contributo di poco inferiore ai 10 milioni di euro, funzionale a raggiungere il target di fine piano.