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01/07/2019 12.59 - quotidiano energia
Batterie: nasce l’Alleanza italiana per la ricerca

Trovano una cornice comune le iniziative di ricerca nel campo delle batterie in Italia. Ha debuttato infatti la declinazione italiana di Battery2030+, il piano d’azione europeo per l’innovazione nei sistemi di accumulo per mobilità e reti elettriche, lanciato nell’ambito della Battery Alliance Ue.
Enea e Politecnico di Torino, attori del progetto comunitario, hanno riunito nei giorni scorsi a Roma all’auditorium Enel i principali protagonisti del settore, per presentare l’iniziativa sotto l’egida della Ricerca di Sistema. All’evento hanno preso parte rappresentanti della Commissione Ue, Confindustria, Cnr, Enel, Fca, Rse e Terna.

“Dall’esperienza della Battery Alliance Ue”, spiega Gian Piero Celata, direttore del dipartimento di Tecnologie energetiche dell’Enea, “su input dei delegati Mise e Miur per il SETPlan, Enea ha promosso l’Alleanza italiana per le batterie che riunisce enti di ricerca, aziende, associazioni di categoria e Università, con l’obiettivo di fare sistema con i principali player nazionali, condividendo informazioni su finanziamenti e iniziative di ricerca e sviluppo acquisite dai tavoli di lavoro europei a cui partecipiamo”.

“La transizione energetica verso le fonti rinnovabili richiede un’accelerazione nello sviluppo di sistemi di accumulo”, sottolinea Celata, così “l’elettrificazione della mobilità, soprattutto considerando che le batterie rappresentano fino al 40% del valore delle nuove autovetture”. Per questo, secondo il direttore Enea, “cresce l’esigenza di migliorare le prestazioni dei sistemi di accumulo in termini di densità di energia e di cicli di vita, utilizzando materiali innovativi e a basso impatto ambientale”.

L’agenzia sta sperimentando sia le batterie allo stato solido che quelle a litio-ione di tipo avanzato con silicio nanostrutturato e grafite. Inoltre, aggiunge Celata, “tra i sistemi di accumulo più promettenti ci stiamo concentrando sulle batterie allo zolfo e agli ioni di sodio che in futuro potranno sostituire gli ioni di litio, principalmente nell’uso stazionario ma anche nella mobilità elettrica, con numerosi vantaggi in termini di sicurezza, riduzione dei costi di produzione e soprattutto di prestazioni, con tempi di ricarica più brevi e autonomia maggiore”.

Lo scorso marzo hanno preso il via le azioni di coordinamento e supporto di Battery2030+, che prevedono l’avvio dal prossimo anno delle attività di ricerca supportate dal programma Horizon 2020. Le priorità su cui procedere sono identificate nel “Battery Manifesto” europeo, disponibile in allegato, e sono divise in tre macro categorie: progettazione e materiali, sensoristica smart e riciclabilità.