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08/03/2018 15.03 - Quotidiano Enti Locali e Pa
Elettricità e gas, da dicembre offerte da inserire nel portale di confronto

Con un tempismo non sempre usuale nella Pa, l'Arera ha presentato al ministro per lo Sviluppo economico il rapporto sul «Monitoraggio dei mercati di vendita al dettaglio dell'energia elettrica e del gas» previsto dall'articolo 1, comma 66 della legge 124/2017 per per il mercato e la concorrenza. Portale di comparazione delle offerte In vista del superamento del mercato tutelato a partire dal 1° luglio 2019, l'Autorità ha definito le “regole” per la realizzazione e gestione del «portale offerte» (p.o.) su cui andranno inserite le proposte commerciali di vendita di energia elettrica e gas per i clienti domestici e le piccole e medie imprese, compresi i condomini per la fornitura gas (mercato retail); sono state anche definite le tempistiche per la sua completa funzionalità (entro il 1° dicembre 2018). ll portale offerte sostituirà l'attuale portale «trova offerte» (t.o.), prevedendo l'obbligatorietà per le imprese di vendita di inserire le proprie offerte , anziché su base volontaria come è nel t.o.; ciò permetterà un confronto tra una platea di offerte molto più vasta. Le regole sul brand unbundlng Viene dato riscontro a quanto disposto dal Dlgs 93/2011 circa gli obblighi di separazione funzionale posti a carico delle imprese verticalmente integrate (ad esempio, una società capogruppo operante nei mercati dell'elettricità e del gas che controlla la società di vendita e la società di distribuzione). Sulla base della delibera n. 296/2015, sono state modificate molte ragioni sociali di società di distribuzione; sono rimaste inalterate quelle della società di vendita (per ragioni di riconoscimento e fidelizzazione della clientela), avendo quest'ultime, molto spesso nella propria denominazione, anche il brand della capogruppo (si veda in proposito Il Quotidiano degli enti locali e della Pa del 5 agosto 2015). L'Autorità fa presente che nel corso del 2017 ha svolto approfondimenti e verifiche circa gli effettivi adempimenti connessi al cambio di marchio, oltre che sulla necessaria separazione di spazi fisici tra la società di distribuzione e la società capo gruppo, proprio perché non vi sia “confusione” nel pubblico tra le attività di distribuzione ed altre attività svolte dalle altre imprese del gruppo (in particolare attività di vendita). Tutela dei consumatori Il tema di fondo riguarda la platea dei possibili ricorrenti ai bonus elettrico e gas. Si ricorda che attualmente la soglia massima di Isee per l'accesso ai bonus è stabilita in 8.107 euro; per famiglie con almeno quattro figli fiscalmente a carico, è fissata a 20.000 euro. Nel corso del 2017 sono stati erogati 707.000 bonus per fornitura energia elettrica (compresi malati gravi che necessitano dell'utilizzo di strumentazioni elettromedicali), e 500.000 bonus per utenze gas. L'Autorità da tempo ha fatto presente (chiusura indagine conoscitiva sui bonus, di cui a delibera n. 72/2014) che la platea dei richiedenti potrebbe essere allargata; interessante infatti il dato che, «... rispetto ai potenziali aventi diritto, i bonus vengono maggiormente richiesti dai nuclei familiari che vivono nei centri urbani, con capofamiglia in una fascia compresa fra i 40 e i 70 anni, mentre le richieste sono inferiori nelle aree dove la popolazione è più indigente e meno istruita…». Circa il sistema di vigilanza e di informazione a tutela dei consumatori, l'Autorità ha previsto un'azione di diffusione delle informazioni relative alla liberalizzazione dei mercati, decorrenti dal luglio 2019, prevedendo in particolare l'obbligo per le società di vendita di pubblicare sulle fatture emesse due specifiche comunicazioni, rispettivamente nei due semestri del 2018 e nel primo del 2019, coinvolgendo inoltre in tale pubblicizzazione anche le associazioni dei consumatori domestici e non domestici «... mediante una azione di comunicazione con marcate valenze territoriali, che utilizzi la prossimità come veicolo di diffusione delle informazioni e implementi la consapevolezza del cliente finale di piccole dimensioni nel cambiamento in corso nel mercato energetico...» (delibera n. 746/2017).