News

ARCHIVIO NEWS

Torna all'elenco
06/05/2020 00.00 - Quotidiano Energia
Siccità, in difficoltà Puglia ed Emilia-Romagna
L’aggiornamento dell’Osservatorio Anbi: “La stagione agricola 2020 nel Sud è affidata soprattutto all’andamento meteorologico”. Piogge e scioglimento delle nevi non allentano le allerte per la siccità in alcune zone d’Italia e a preoccupare maggiormente in questa fase sono il Bacino Padano e la Puglia.
È quanto spiega l’Anbi nell’ultimo aggiornamento del suo osservatorio sulle risorse idriche. “Il dato più evidente è l’accentuarsi di una situazione critica per i principali fiumi dell’Emilia-Romagna: Savio, Taro e Trebbia sono abbondantemente sotto la media storica e i livelli dello scorso anno. Il Secchia è addirittura vicino al minimo storico”: l’attuale portata è circa 3 metri cubi al secondo contro i 36,35 del 2019. “Non va meglio per i flussi dal Po”, scrive l’associazione. “Dopo le confortanti portate superiori allo scorso anno raggiunte in Piemonte (insieme a Dora Baltea, Tanaro, Stura di Lanzo)”, il Grande fiume “perde potenza man mano che si avvicina alla foce, segnando un deficit di oltre 720 mc/sec rispetto a 12 mesi fa al rilevamento ferrarese di Pontelagoscuro”.
Secondo Francesco Vincenzi, presidente di Anbi, “ciò dimostra il crescente andamento torrentizio che caratterizza i nostri fiumi; basti pensare al rischio idrogeologico rappresentato in altri momenti dal Secchia, oggi in grande sofferenza idrica. Ciò conferma la necessità di un Piano nazionale invasi fatto anche di bacini di laminazione per rallentare le piene, trattenendo quelle acque da utilizzare nei momenti di bisogno come quello attuale. Investire nella sistemazione del territorio è un asset strategico per la ripartenza economica dell’Italia”.
Per quanto riguarda i grandi laghi del Nord, quello di Como ha un riempimento del 43,5% ed è “pressoché rientrato in media”, con beneficio del fiume Adda, tornato alle portate stagionali. Sotto media il lago Maggiore (61,6%), mentre si abbassa, ma non preoccupa, il livello del lago di Garda (82,9%). “Abbondantemente sopra media” il lago d’Iseo (85%).
In centro Italia continua a migliorare la situazione del lago di Bracciano, nel Lazio, mentre si mantengono su livelli superiori all’anno scorso gli invasi della Sardegna (oltre l’88% della capacità complessiva), sottolinea l’associazione. “Anche i bacini marchigiani si mantengono sui livelli dello scorso anno, comunque i più bassi del recente quinquennio”.
Detto della Puglia (mancano 122 mln/mc d’acqua rispetto al 2019 con “un’irrigazione razionata e senza sicurezza di continuità”), in Basilicata “migliora decisamente lo stato delle risorse idriche”: sotto la media 2019 ma con +9 mln/mc in una sola settimana.
“Stanti le attuali condizioni delle riserve idriche, la stagione agricola 2020 nel sud Italia è affidata soprattutto all’andamento meteorologico, nonostante lo sviluppo, in anni recenti, di sistemi irrigui sempre più efficienti”, commenta Massimo Gargano, d.g. di Anbi. “Guardiamo altresì con preoccupazione l’evolversi della situazione idrica anche in altre regioni a vocazione fortemente agricola come l’Emilia-Romagna; è quantomai importante prevenire situazioni di criticità che potrebbero penalizzare i raccolti in un’annata segnata più che mai dalla necessità di garantire il massimo alle produzioni agroalimentari italiane”.