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17/12/2019 12.06 - RADIOCOR
Utilitalia: piano da 50 mld investimenti in 5 anni per sostenere green new deal -3-

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) - Roma, 17 dic - Guardando ai settori, nell'idrico gli investimenti delle utilities, che 10 anni fa si attestavano sui 0,5 miliardi annui, oggi ammontano a 3 miliardi annui e potrebbero salire a circa 30 miliardi nei prossimi 5 anni. Si tratta di interventi - molti dei quali di assoluta urgenza - per la riduzione delle perdite di rete, per il miglioramento dei servizi di fognatura e dei sistemi di depurazione per chiudere correttamente il ciclo idrico integrato; e ancora della costruzione di serbatoi, di nuovi approvvigionamenti, del riutilizzo delle acque reflue e delle interconnessioni tra acquedotti. Per la Federazione e' necessario ragionare su una riorganizzazione del settore idrico che parta dalla consapevolezza dell'importante sviluppo del servizio per i cittadini registrato in alcune aree del Paese grazie alla presenza di operatori industriali qualificati. Nel noto ritardo accumulato al Sud ha avuto un ruolo determinante la lentezza di molte amministrazioni locali nell'applicare una riforma risalente al 1994 (Legge Galli) ed il mancato sviluppo di imprese di gestione efficienti. 'Oggi una riforma del settore - ha sottolineato Valotti - dovrebbe favorire la nascita di nuovi soggetti industriali e lasciare liberta' di scelta a quei territori che hanno dato prova di sapersi organizzare. Inoltre e' ormai imprescindibile una strategia nazionale delle risorsa idrica che prenda in considerazione i diversi usi dell'acqua, non solo quello civile ma anche quello agricolo e del sistema produttivo'

Anche nel settore della gestione dei rifiuti l'impegno delle associate ad Utilitalia e' stato sempre crescente negli ultimi 10 anni, e potrebbe tradursi in investimenti pari a 8 miliardi nei prossimi 5 anni. Per chiudere il ciclo dei rifiuti in ottica di economia circolare, rispettando anche i parametri europei, servono impianti in grado di trattare 3,5 milioni di tonnellate per il trattamento della frazione organica e circa 1,8 milioni di tonnellate per l'incenerimento: per soddisfare il fabbisogno impiantistico del Paese, particolarmente urgente in alcune aree, servirebbero almeno altri 34 impianti per il trattamento dell'organico (1 al Nord, 11 al Centro, 15 al Sud e 7 nelle Isole) e 4 impianti di incenerimento (2 al Centro, 1 al Sud e 1 nelle Isole). Per Utilitalia, ferma restando l'adozione di politiche che favoriscano la riduzione e il riuso, occorre che i rifiuti vengano avviati a impianti che li trattino per tornare ad essere un nuovo materiale o, qualora non fosse possibile, ne sfruttino comunque il potenziale energetico. Per il presidente di Utilitalia 'andrebbe elaborato al piu' presto un piano nazionale sui rifiuti, sia per gli urbani che per gli speciali, che analizzi il reale fabbisogno di trattamento e acceleri, anche attraverso l'introduzione di procedure semplificate, la costruzione delle infrastrutture necessarie ad accompagnare la transizione verso l'economia circolare'

Nel settore dell'energia, Per accompagnare la transizione verso la decarbonizzazione del Paese, garantendo al contempo la sicurezza e l'approvvigionamento del sistema, le utilities locali sono pronte a realizzare investimenti pari a 12 miliardi in 5 anni anche sul fronte energetico: il 50% circa per il settore gas, il 45% per l'elettrico e il 5% circa per il teleriscaldamento. In questo settore servono norme atte a garantire lo sviluppo di tecnologie pulite per il riscaldamento delle nostre citta', il rilancio dei titoli di efficienza energetica e un miglior equilibrio tra le varie fonti rinnovabili, rilanciando il ruolo dell'idroelettrico; e ancora l'incentivazione di combustibili alternativi - come i biocarburanti, il biometano e l'energia elettrica e i sistemi di accumulo - creando le condizioni per lo sviluppo della domanda e dei necessari interventi infrastrutturali (come i punti di ricarica) per la mobilita' sostenibile.

Ale