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15/10/2019 13.40 - quotidiano energia
Gara gas Milano, dal Tar nuovo no a 2i per estensione documentazione
Nuova tappa della querelle alla giustizia amministrativa sulla gara gas di Milano.

Con decreto del presidente della quarta sezione, il Tar Milano ha respinto la nuova istanza della ricorrente 2i Rete Gas volta a superare i limiti dimensionali della documentazione difensiva preventivamente autorizzata. La società chiedeva l’attuazione dell’art. 7 del decreto 167/2016 secondo cui il giudice può autorizzare tale superamento per “gravi e giustificati motivi”, ma il Tribunale ha ribattuto che “un nuovo provvedimento presidenziale costituirebbe riesame del precedente decreto di reiezione dell’istanza” emesso nel 2018 dal CdS.
Le ripetute istanze di 2i testimoniano di quanto sia articolato e complesso il ricorso, focalizzato tra le altre cose sulla determinazione dei criteri di attribuzione dei punteggi e di aggiudicazione, sull'ammissione della vincitrice Unareti (A2A) al prosieguo della procedura, sulla valutazione dell'offerta tecnica ed economica dei due candidati, sulla valutazione della congruità dell'offerta economica di Unareti e sulla nomina della Commissione di gara.

Stando a quanto riportato nella relazione semestrale di A2A, l’udienza di merito è fissata per il 21 novembre.
Intanto, dallo stesso Tar milanese arrivano invece buone notizie per 2i in merito a tutt’altra faccenda, ossia l’imposizione alla ex Enel Rete Gas (ormai incorporata dalla società del gruppo F2i) di un “canone di manomissione del suolo pubblico” da parte del Comune di Carnate. Atto che i giudici definiscono “un’imposizione unilaterale e autoritativa” non prevista da alcuna legge e quindi contraria all’art. 23 della Costituzione.