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10/02/2020 00.00 - Mondo Utilities
UniAcque promuove esperienze di formazione professionale per i NEET
Il termine NEET (Neither in Employment nor in Education or Training) viene impiegato per riferirsi a giovani che non hanno raggiunto gli obiettivi scolastici o lavorativi e per questo rimangono al di fuori dei circuiti socio-economici. Questa condizione si coniuga spesso con esperienze occupazionali frammentate, non comprese, non tutelate e con un’esposizione a contesti lavorativi inadeguati.
 
 Per contrastare questa tendenza, Uniacque in collaborazione con Cooperativa Impegno Sociale, ABF e Fondazione Bergamasca promuove esperienze di formazione professionale all’interno del proprio contesto aziendale, in collaborazione con alcuni uffici che per un periodo di tempo limitato ospiteranno al loro interno ragazzi selezionati, al fine di creare loro un’opportunità di costruire skills professionali e uscire dal circolo vizioso creato dalla condizione di NEET.
 
 Il progetto poggia i suoi fondamenti su alcuni riferimenti quali:
-          Contesto aziendale consapevole del valore sociale che riveste;
-          Accompagnamento del giovane attraverso la relazione con un adulto competente;
-          Orientamento e ridefinizione del percorso personale;
-          Sperimentazione concreta del contesto lavorativo e di tutte le sue componenti
 La conferenza stampa ha come obiettivo quello di promuovere il “progetto pilota”, che come detto coinvolge ragazzi rientranti in qualche modo nell’acronimo NEET.
 
 In particolare si intende dimostrare come questi ragazzi, attraverso una esperienza occupazionale e formativa, possano sviluppare un certo grado di competenze e di autostima in grado di consentirgli di “centrare” meglio il proprio percorso professionale e sociale.  Per questi giovani infatti l’accesso al mercato del lavoro è ancora più difficile di quanto non sia diventato (nell’ultimo decennio) per l’intera platea di aspiranti lavoratori italiani. Nel contempo è complesso comprendere quale ipotesi formativa possa essere messa in campo per riqualificarsi e rendersi appetibili. Per questo motivo si auspica che il progetto possa essere replicato anche da altre aziende medio-grandi del nostro territorio.
 
 Nel caso di Uniacque, tre su quattro dei ragazzi coinvolti svolgono la propria attività all’interno di Uffici e servizi, fatto che presuppone una discreta competenza nell’uso dei software e delle nuove tecnologie: non si tratta dunque di NEET di livello “base” ma di ragazzi che hanno solo bisogno di una spinta in più per ingranare le marce della loro vita lavorativa.
 
 I quattro ragazzi, che saranno impegnati in Uniacque per sei mesi (gennaio-luglio 2020), sono dislocati presso i seguenti uffici: Comunicazione (ARUN) / Gestione del credito (ELENA) /  Sistemi informativi (ROBERTO) / Magazzino (ALESSANDRO).
 
I giovani sono affiancati quotidianamente, nelle loro attività, da un tutor aziendale e il loro percorso è monitorato settimanalmente.