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19/05/2020 00.00 - Mondo Utilities
Progetto Archimede: “la spinta dell’acqua”

A fine febbraio erano oltre 70 erano i cantieri aperti sia di grandi dimensioni e rilevanza (impianti, grandi collettori), sia di dimensioni più circoscritte (nuove reti, manutenzioni straordinarie impianti) poi gradualmente sospesi in concomitanza delle disposizioni nazionali e regionali per il contenimento dell’emergenza sanitaria. “Uno stop che non ha certo fermato il flusso dei pagamenti e la resilienza della Società a cui la Provincia ha chiesto di mantenere massima attenzione sulle opere in corso e dunque ottemperare agli indirizzi concordati.” dichiara in prima battuta Samuele Alghisi, Presidente della Provincia e a capo del comitato di indirizzo confermando ciò che nei fatti Acque Bresciane ha concretizzato sin dal 20 aprile, con l’allentamento delle restrizioni lavorative e riavviando i primi cantieri in massima sicurezza. “E’ così” conferma il Direttore Tecnico di Acque Bresciane Mauro OlivieriA metà maggio il numero dei cantieri attivi ha raggiunto circa il 70% rispetto alla situazione pre covid ed una previsione di investimento da qui a fine anno per un ammontare complessivo di circa 22 milioni di euro”. Un impulso alla ripartenza che sarà possibile “monitorare” mese dopo mese anche sul sito www.acquebresciane.it (in una sezione apposita) e che è tuttora riscontrabile nella significativa crescita delle procedure di gare in corso tra marzo ed aprile , con oltre 20 milioni di investimenti in fase di aggiudicazione. 

A breve saranno aggiudicati i lavori di realizzazione del nuovo depuratore di Barbariga e Pompiano (4 milioni), i lavori per il collettamento fognario di Sellero-Cedegolo-Berzo Demo (4,2 milioni), i lavori per il nuovo depuratore di Mairano (5,5 milioni), l'ampliamento del depuratore di Pozzolengo (3,5 milioni), i lavori di collegamento acquedotto Sulzano-Monte Isola (1,6 milioni). Tutti cantieri che saranno avviati entro l'estate. Nel secondo semestre sono poi previste altre significative procedure di gara di lavori per altri 15 milioni di €. 

Numeri importanti che rendono conto degli impegni presi con gli Stakeholder e di come il Gestore possa, nei fatti, rappresentare una vera e propria garanzia nel fronteggiare difficoltà impreviste, come ad esempio quest’ultimo evento pandemico. “La Provincia in questi mesi ha sofferto insieme a tutto il popolo bresciano” prosegue il Presidente Samuele Alghisi “ma allo stesso modo e con la stessa fibra ha messo in campo tutte le sinergie possibili affinché i servizi più importanti fossero garantiti senza particolari disagi. Non in ultimo abbiamo chiesto al Gestore di poter consolidare il proprio supporto agli Enti Locali attraverso azioni di compensazione a favore dei cittadini”.

Acque Bresciane ha risposto all’appello con ben 300 mila Euro che, in forma di liberalità, riconoscerà proporzionalmente ai Comuni per il quale gestisce il servizio l’acquedotto così come confermato dal Presidente della Società Gianluca Delbarba affiancato in conferenza stampa dai consiglieri di amministrazione Roberta Sisti e Marco Franzelli:Abbiamo scelto la sostenibilità come faro delle nostre azioni. Convinti che non ci possa essere sostenibilità ambientale senza sostenibilità sociale, presentiamo oggi questa iniziativa pensata per dare una mano al nostro territorio attraverso il coinvolgimento attivo dei nostri Enti locali nell’individuazione degli utenti meritevoli di un aiuto. Ciò si aggiunge a quanto già in essere con il bonus idrico che nel 2019 è stato pari a 92 mila euro per 3.205 utenze (circa 10.950 persone ). Non si tratta di integrare il Bonus idrico che di per sé segue tutto un suo iter ben definito da ARERA e che sarà in questo 2020 triplicato proprio seguendo le nuove direttive, ma bensì di consentire agli stessi Comuni di ampliare la platea dei beneficiari laddove riscontrassero zone di disagio non solo nelle utenze di tipo domestico”.

I fondi, resi disponibili fino al 31 ottobre 2020, (ma applicati anche successivamente in base ai criteri di fatturazione adottati sul cliente) verranno dunque  erogati alle  Amministrazioni Comunali le quali, attraverso i propri uffici, potranno gestire le richieste di sostegno all’utenza che ne farà richiesta. Sarà poi l’amministrazione stessa a comunicare ad Acque Bresciane l’elenco dei beneficiari e l’importo dell’agevolazione concessa che sarà accreditata nella prima fatturazione utile.

Apprezziamo l’iniziativa di Acque Bresciane” dicono sul fronte ATO per bocca del Presidente Aldo Boifava il quale sottolinea come “questa liberalità, interamente a carico della società, dimostri grande sensibilità nei confronti degli utenti e degli Enti Locali messi in ginocchio da questo evento pandemico. Con piacere accogliamo inoltre la notizia della ripresa di quegli interventi infrastrutturali che abbiamo individuato e contribuito a finanziare con oltre 5 milioni di euro per consentire quanto prima il superamento delle infrazioni comunitarie che interessano il nostro ambito”.

 

Ecco di seguito un prospetto dei Comuni e delle rispettive quote. In linea di massima il bacino dei destinatari si attesta intorno alle 250 mila unità (tra cui non solo utenze di tipo domestico ma ancche di attività produttive, commercio, artigianato etc….). Da sottolineare l’ attenzione riservata a quelle realtà che, avendo un numero di utenze limitate non avrebbero raggiunto  una quota significativa. Ad esse infatti  è stato assegnato un plafond minimo di 1.000€.

In allegato il documento integrale.