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04/02/2020 15.10 - quotidiano energia
Commissione Via-Vas, EF e Anev: “Superare lo stallo”

Il ritardo nell’insediamento della nuova commissione Via-Vas, annunciata a fine agosto dal ministero dell’Ambiente, rischia di compromettere gli obiettivi del Pniec. La sollecitazione proviene da Elettricità Futura e Anev, che in una nota chiedono di sciogliere il nodo tra commissione uscente ed entrante per “non ritardare gravemente o addirittura bloccare, di fatto, indipendentemente dal merito, le valutazioni ambientali e quindi i connessi investimenti”.

Per le associazioni delle imprese elettriche e dell’energia eolica è “fondamentale” che la commissione sia “pienamente operativa per far ripartire i tanti progetti in via di sviluppo, alcuni dei quali già in corso di autorizzazione”, oltre che per valorizzare “investimenti e competenze” delle imprese.

Il rafforzamento degli obiettivi per rinnovabili ed efficienza indicati nel Pniec insieme al phase-out del carbone nel 2025 richiedono, secondo le due associazioni, “importanti investimenti in nuova generazione a gas in tempi definiti e stringenti”, che a loro volta “necessitano di un quadro istituzionale e autorizzativo chiaro e definito che accompagni l’intera filiera industriale italiana”.

Lo stallo istituzionale relativo alla commissione, che dovrà occuparsi sia delle valutazioni strategiche che di quelle sull’impatto ambientale, giunge dopo l’annuncio dello scorso agosto del ministro Sergio Costa, che si era detto felice che i 40 commissari, selezionati fra 1.200 candidati, fossero “pronti ad entrare in azione per il bene del Paese”. Ma, lamentano EF e Anev, all’annuncio “non ha fatto seguito il reale insediamento dei 40 commissari”.