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04/11/2020 00.00 - Quotidiano Energia
Calabria, la situazione della gestione idrica arriva al Parlamento Ue
La risposta della commissaria Ferreira a un’interrogazione M5S sul rischio di perdere i fondi Coesione 2021-2027. Alla Camera proposta di risoluzione FI sui contratti di fiume.
L’Autorità idrica calabrese, istituita nel 2017, non ha definito la forma di gestione del sistema idrico integrato regionale e il relativo affidamento a una utility. Questo, secondo un’interrogazione presentata dall’europarlamentare M5S Laura Ferrara, è “un fondamentale ostacolo al pieno soddisfacimento delle condizioni abilitanti (da raggiungere entro dicembre 2020) necessarie per accedere ai finanziamenti della nuova politica di coesione 2021-2027”. In risposta all’interrogazione la commissaria Ue per Coesione e Riforme, Elisa Ferreira, scrive: “Gli Stati membri dovranno presentare unitamente all'accordo di partenariato un'analisi riguardante il soddisfacimento delle condizioni abilitanti ma i regolamenti non prevedono un termine rigoroso al riguardo. In conformità all'art. 11 della proposta di regolamento recante le disposizioni comuni, la valutazione del soddisfacimento delle condizioni abilitanti avviene a livello dei programmi”. Inoltre, “nel quadro delle consultazioni attualmente in corso tra la Commissione e l'Italia sulla redazione dell'accordo di partenariato per il ciclo di programmazione 2021-2027, la Commissione ha sottolineato in più occasioni l'importanza del fatto che le condizioni abilitanti siano soddisfatte per tutte le regioni e continuerà a farlo”. Infine, conclude la commissaria, “a norma dell'art. 11, se una condizione abilitante non è soddisfatta al momento dell'approvazione del programma lo Stato membro interessato potrà dichiarare le proprie spese ma la Commissione non procederà al rimborso fino a quando la condizione abilitante non sarà soddisfatta (ad eccezione delle operazioni che contribuiscono al soddisfacimento della corrispondente condizione abilitante)”. Alla Camera, invece, è stata depositata una proposta di risoluzoone della commissione Ambiente (primo firmataria Labriola, FI) che intende impegnare il Governo a mettere in relazione lo strumento dei contratti di fiume con programmazione Ue 2021-2027, Recovery Plan, Strategia nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici e Strategie regionali per lo sviluppo sostenibile.
I testi degli atti citati sono disponibili in allegato.