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08/07/2020 00.00 - Utilitalia
Acqua, Brandolini: pronto importante piano di investimenti, servono misure per favorirne la realizzazione

“Gli investimenti nei settori dei servizi pubblici locali possono fornire un importante contributo alla ripresa economica del Paese, oltretutto in direzione degli obiettivi di economia circolare e della transizione energetica”. Lo ha detto Filippo Brandolini, vicepresidente vicario di Utilitalia, intervenendo al webinar “Le imprese idriche come motore della ripartenza” organizzato da Water Alliance – Acque di Lombardia.
Nel pieno della fase emergenziale, ha sottolineato, “i gestori hanno dimostrato grande capacità di adattamento e di resilienza”. Le imprese associate a Utilitalia hanno pronto un piano di investimenti di 50 miliardi in 5 anni, 30 dei quali nel settore idrico: “Non chiediamo risorse finanziarie ma un contesto normativo che faciliti la loro realizzazione”. In quest’ottica vanno “semplificati gli iter autorizzativi”, è necessario “lavorare sul codice degli appalti per selezionare più rapidamente i fornitori” e bisogna inoltre “favorire le aggregazioni e superare le frammentazioni e le gestioni in economia”, superando alcuni vincoli per le società in house.
Dal punto di vista degli investimenti, Brandolini ha evidenziato il ruolo della regolazione di Arera, che ha consentito di passare da 1,3 miliardi annui a oltre 3 miliardi. Nello specifico “laddove ci sono soggetti industriali il volume degli investimenti supera i 45 euro annui per abitante, rispetto ai 20 euro delle gestioni in economia”. Di conseguenza, “il tema della proprietà pubblica o privata delle imprese è a mio avviso poco rilevante: il punto è che servono gestioni di carattere industriale ed efficienti, in grado di realizzare investimenti”.
In occasione del webinar Water Alliance – Acque di Lombardia, la prima rete di imprese idriche su scala nazionale, ha presentato il suo allargamento a tutte le province lombarde e le attività intraprese, e da intraprendere, per fronteggiare la crisi economica e sociale causata dal coronavirus. Water Alliance, ha sottolineato il portavoce Alessandro Russo, rappresenta un modello che riesce a garantire un forte presidio territoriale, un buon livello di investimenti e tariffe basse. “Fino al 2025 – ha evidenziato - ci sarà bisogno di un importante piano di investimenti, e la nostra capacità di metterli a terra potrà generare una grande ricchezza per il territorio”. Da questo punto di vista il Decreto Semplificazioni “sembra fornire qualche segnale positivo, perché è necessario che Governo, Regioni e Comuni ci mettano in condizione di liberare velocemente gli investimenti per colmare il gap infrastrutturale con il resto dell’UE”.