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14/09/2020 16.04 - PUBLIC POLICY
++ AMBIENTE&ENERGIA // POLICY REPORT ++-5-

(Public Policy) - Roma, 14 set - Al ministero dellAmbiente, lingegnere Laura DAprile è stata nominata a capo della Direzione generale per lEconomia circolare, completando così la squadra dei Direttori generali frutto della riorganizzazione del dicastero avviata dal ministro Sergio Costa. La nuova organizzazione amministrativa si articola secondo un sistema fondato su due Capi dipartimento, chiamati a coordinare i temi generali, e otto Direzioni generali. La Direzione generale per leconomia circolare si occupa, tra l'altro, della promozione delle politiche per la transizione ecologica e leconomia circolare; della gestione integrata del ciclo dei rifiuti e dei programmi plastic free e rifiuti zero; della pianificazione, tracciabilità e vigilanza sul ciclo integrato dei rifiuti; attuazione ed implementazione del sistema dei criteri ambientali minimi (Cam) e acquisti pubblici verdi.

DALLEUROPA: LEGGE SUL CLIMA, FRONTIERE DEL CARBONIO, VERTICE UE-CINA

La commissione per l'Ambiente e la salute pubblica (Envi) del Parlamento europeo è stata impegnata sul quadro normativo europeo della cosiddetta legga europea sul clima, presentata dalla Commissione a marzo, approvandone il testo con importanti modifiche, tra cui l'aumento del target al 2030, con un taglio del 60% delle emissioni rispetto ai livelli del 1990, e la possibile previsione di un target intermedio al 2040. Il testo della direttiva proposta dalla Commissione prevedeva invece solo un riesame degli obiettivi entro settembre 2020, valutando "la possibilità di stabilire per il 2030 un nuovo traguardo di riduzione delle emissioni del 50-55 % rispetto ai livelli del 1990". Il provvedimento dovrà arrivare in seduta plenaria del Parlamento europeo il 5 e il 6 ottobre dove, con tutta probabilità, si voterà per accelerare il processo legislativo autorizzando la convocazione immediata dei triloghi con Parlamento, Consiglio e Commissione.

Il presidente del Consiglio, Charles Michel, nel suo discorso a chiusura del Forum economico di Bruxelles la scorsa settimana, è tornato sul tema del meccanismo di aggiustamento delle frontiere del carbonio, specificando che non accetteremo che le merci non conformi agli standard ambientali facciano una concorrenza sleale ai prodotti europei, danneggiando al tempo stesso il pianeta.

(Public Policy) @PPolicy_News

GIL

141604 set 2020