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01/11/2018 18.11 - Quotidiano Enti Locali e Pa
Nuova tariffa dell'acqua per Milano e i Comuni della città metropolitana

Approvata dalla Conferenza dei sindaci dell'Autorità d'smbito dell'area milanese, la nuova tariffa per il servizi idrico che interesserà la città di Milano e i Comuni della Città metropolitana a partire dal 1° gennaio 2019. Città metropolitana di Milano Una tariffa unica per i Comuni d'ambito Gruppo CAP, gestore del servizio idrico integrato della Città metropolitana di Milano, calcolata sulla base di quella attualmente più bassa, invece degli attuali 141 bacini tariffari differenti. Una quota fissa calcolata pro capite, in modo da minimizzarne l'impatto sulle fasce più deboli della popolazione. E i primi 33 metri cubi d'acqua saranno a tariffa agevolata a persona, in coerenza con la nuova direttiva europea, approvata lo scorso 23 ottobre, che impone a tutti i paesi di promuovere l'uso attento dell'acqua potabile. Sono questi i principi della nuova tariffa del servizio idrico della Città metropolitana di Milano che entrerà in vigore dal prossimo gennaio 2019 con applicazione anche per l'anno 2018. Comune di Milano La Conferenza dei sindaci dell'Autorità d'ambito della Città metropolitana ha approvato la tariffa anche per la Città di Milano – ambito MM Spa. La nuova articolazione tariffaria vede l'introduzione di una tariffa agevolata pari a circa 0,11 € a metro cubo per la componente acquedotto per singolo residente su di un consumo di 90 litri/giorno, ossia 33 metri cubi all'anno pro capite. La tariffa agevolata si applicherà sia alle utenze domestiche residenti che alle utenze condominiali, con una riduzione attesa degli importi in bolletta per oltre il 50% di esse. L'introduzione di una tariffa agevolata di importo particolarmente contenuto va a beneficio dell'equità sociale, in linea con la recente introduzione del bonus idrico. La tariffa sarà strutturata secondo importi unitari crescenti per disincentivare consumi eccessivi, al fine di preservare la risorsa idrica e sostenerne un uso consapevole. Uso pubblico e industriale Novità anche sul fronte delle utenze non domestiche, la cui classificazione cambia anche per venire incontro ai bisogni del territorio e ai principi di sostenibilità. Nasce infatti la tariffa per usi pubblici e sociali e la tariffa per usi non potabili, con lo scopo di promuovere l'uso dell'acqua di prima falda e il riuso di acqua depurata, in ottica di economia circolare. Cambia anche la tariffa per la raccolta e depurazione delle acque reflue industriali, mirata a semplificare la modalità di determinazione dei corrispettivi e a meglio allocare i costi secondo il principio di “chi inquina paga”.