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14/09/2020 16.04 - PUBLIC POLICY
++ AMBIENTE&ENERGIA // POLICY REPORT ++

(Public Policy) - Roma, 14 set - Mentre il decreto Semplificazioni ha ottenuto, con fiducia, lapprovazione definitiva dalla Camera, la commissione Politiche europee del Senato ha licenziato il ddl Delega Ue. Intanto rimane alta lattenzione sullindividuazione delle priorità, nelle proposte governative, per lutilizzo delle risorse del Recovery Fund, ma sul fronte dei lavori parlamentari si apre una settimana a scarto ridotto in vista della tornata elettorale (Regionali e referendum) del 20 e 21 settembre: a Palazzo Madama non si svolgeranno sedute nelle commissioni e in assemblea (questultima torna a riunirsi il 23 settembre, per esaminare il decreto con la proroga dell'emergenza Covid-19). A Bruxelles intanto si sono registrate novità sulla legge europea sul clima, approvata con un target più ambizioso dalla commissione Envi del Parlamento europeo.

DAL PARLAMENTO: DL SEMPLIFICAZIONI E DDL DELEGA UE

Dopo un breve passaggio nelle commissioni Affari costituzionali e Ambiente di Montecitorio, mercoledì scorso il Governo ha ottenuto la fiducia della Camera sul dl Semplificazioni, con il via libera definitivo arrivato il giorno seguente. Relatori erano, per la I commissione, Vittoria Baldino (M5s) e, per la VIII commissione, Umberto Buratti (Pd). Tra le posizioni in dissenso si è fatta notare quella della deputata Leu Rossella Muroni (vicepresidente della commissione Ambiente) secondo la quale da un lato non si è riusciti a sostenere gli impianti e le fonti rinnovabili ma dallaltro siamo stati bravissimi ad aiutare, ancora una volta, i signori delle trivelle e delle estrazioni di idrocarburi. La green economy è uno dei temi su cui si concentra il provvedimento, che è stato modificato solo nel precedente passaggio al Senato, dove è stato discusso a lungo nelle commissioni Affari costituzionali e Lavori pubblici, con lapprovazione di numerose modifiche, alcune anche criticate e cancellate dalla Ragioneria dello Stato prima del via libera. In seguito allapprovazione della Camera, sul testo sono arrivati anche i rilievi del Capo dello Stato che, nel promulgare la legge di conversione, ha inviato una lettera ai presidenti del Senato, della Camera e del Consiglio, sottolineando come le norme che intervengono sul Codice della strada siano eterogenee rispetto alloggetto e alle finalità del provvedimento.

Tra le norme rilevanti in materia di Ambiente e energia, ci sono diverse novità volte a semplificare e a razionalizzare i procedimenti amministrativi per la realizzazione degli impianti a fonti rinnovabili. Alcune norme consentono di perfezionare accordi intergovernativi nei quali l'Italia sia parte attiva del trasferimento ad altri Stati membri dell'Ue di una quota del proprio surplus di produzione di energia da Fer rispetto all'obiettivo nazionale al 2020 ed in vista degli obiettivi da Fer al 2030. Le semplificazioni riguardano anche i procedimenti autorizzativi delle infrastrutture delle reti energetiche nazionali e le norme per l'individuazione delle aree da destinare allo stoccaggio geologico di biossido di carbonio, le licenze provvisorie di autorizzazione allo stoccaggio, i progetti sperimentali di esplorazione. Gli incentivi agli impianti di produzione di energia a biogas, realizzati da imprenditori agricoli ed entrati in esercizio entro il 31 dicembre 2007 saranno riconosciuti se prevedono l'utilizzo di almeno il 70% in peso di sottoprodotti matrici di origine biologica. Per quanto riguarda gli impianti solari fotovoltaici, da realizzare su discariche e lotti di discarica chiusi e ripristinati, cave o lotti di cave (non suscettibili di ulteriore sfruttamento), potranno beneficiare degli incentivi statali. Riammissione agli incentivi, decurtati, per gli impianti eolici esclusi dal registro EOLN_RG2012 per motivi che non riguardano la validità dei titoli abilitativi al momento della costruzione.

(Public Policy) @PPolicy_News

GIL

141604 set 2020