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12/05/2020 00.00 - Quotidiano Energia
Green deal, sector integration e revisione Ten-E al via
La Commissione Ue mette in consultazione le due iniziative.
Dopo la “Renovation Wave” per l’efficienza negli edifici, parte la preparazione di altri due provvedimenti per il settore energetico che la Commissione Ue intende presentare entro quest’anno: la strategia “Smart sector integration” e la revisione del regolamento Ten-E.
L’esecutivo comunitario ha avviato infatti la prima fase di consultazione sulle due iniziative previste dal Green deal, che terminerà in entrambi i casi l’8 giugno.
La strategia Smart sector integration punta a collegare i vari settori energetici (elettricità, gas, edifici, mobilità, industria), al fine di ottimizzare il sistema e sfruttare le sinergie.
Il documento di consultazione spiega che l’iniziativa mira innanzitutto ad aumentare l’uso dell’elettricità (rinnovabile e a basse emissioni di CO2) attraverso l’elettrificazione di settori che attualmente si affidano ancora ai combustibili fossili, come la mobilità e il riscaldamento degli edifici.
Al tempo stesso, "i fossili dovranno essere progressivamente sostituiti da gas e altri combustibili rinnovabili e decarbonizzati, specialmente in settori difficili da decarbonizzare come il trasporto aereo o alcuni processi industriali". In questo senso, l’idrogeno prodotto da elettricità rinnovabile svolgerà “un ruolo chiave”, insieme alla sostituzione del gas naturale con biometano prodotto da rifiuti agricoli. Ma le attuali regole di mercato, sottolinea il documento, “non lo consentono e dovranno essere adattate”.
Infine, la strategia farà sì che il settore energetico diventi “più circolare e più efficiente”.
Quanto alla revisione del regolamento Ten-E, l’obiettivo è “creare infrastrutture moderne, pulite, sicure, a prova di futuro e intelligenti per la realizzazione del Green deal”.
La valutazione d’impatto del provvedimento sottolinea che, in base alle stime della Commissione, nel periodo 2021-2030 dovranno essere investiti mediamente ogni anno nelle sole reti elettriche 59,2 miliardi di euro e che “l’attuale livello di investimenti nelle infrastrutture energetiche non è chiaramente sufficiente per realizzare il sistema di trasporto e distribuzione necessario per la transizione energetica al 2050”.
L’iniziativa cercherà dunque di stimolare gli investimenti semplificando le procedure autorizzative (anche per i Pci) e “ripartendo i costi tra i Paesi sulla base dei vantaggi transfrontalieri effettivi”.
Come annunciato la settimana scorsa dalla commissaria Ue all’Energia Kadri Simson, la strategia Smart sector integration sarà contenuta in una comunicazione che l’esecutivo comunitario adotterà a giugno, mentre la revisione del regolamento Ten-E prenderà la forma di una proposta di regolamento che sarà presentata entro la fine dell’anno.
Il documento di consultazione sulla Smart sector integration e la valutazione d’impatto sulla revisione di Ten-E sono disponibili in allegato sul sito di Quotidiano Energia.