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16/09/2020 00.00 - Quotidiano Energia
Anbi, piano da 466 mln € per l’Emilia-Romagna

“Il nostro piano risponde alle emergenze climatiche, offrendo nuove prospettive occupazionali nella cornice del Green new deal. Per aumentare la resilienza dei territori all’estremizzazione degli eventi atmosferici bisogna aumentare la capacità di trattenere le acque al suolo, oggi ferma all’11%, incrementando il numero degli invasi ma anche manutenendo quelli esistenti, così come completando le troppe opere idrauliche tuttora incompiute”.

 

È quanto spiegato ieri a Bologna dal presidente di Anbi, Fracesco Vincenzi, in occasione della presentazione dei progetti dei consorzi per l’efficientemento della rete idraulica regionale, per un valore di 466 milioni di euro, che rientrano in una strategia nazionale elaborata dall’associazione per un totale di 4,3 miliardi € di opere e 21.000 posti di lavoro potenziali (lanciata il 9 settembre a Roma).

 

“Premessa al miglioramento dell’efficienza - aggiunge Vincenzi - è però lo snellimento degli iter burocratici, utili se non diventano solo un ostacolo come nel caso di alcuni provvedimenti previsti dal Decreto Rilancio e ancora in attesa, dopo mesi, di essere attivati. A chiederlo è il Paese, che esce dalla pandemia con la necessità e la voglia di cambiare modello di sviluppo, al cui servizio operano quotidianamente i  consorzi di bonifica e irrigazione”.

 

Presente all’evento di ieri anche il presidente regionale Stefano Bonaccini: “Ringrazio l'Anbi e tutti i consorzi per il lavoro molto importante fatto in questi anni. L’acqua è un bene primario che non possiamo sprecare; per questo è importate operare insieme, avendo sempre presenti tre obiettivi precisi: programmazione rigorosa degli investimenti, precedenza alle priorità strategiche e tempi rapidi di attuazione. Il piano presentato mi pare vada in questa direzione. Abbiamo davanti grandi sfide, prima tra tutte il contrasto al cambiamento climatico, un impegno che farà parte anche del prossimo Patto per il lavoro e per il clima della Regione Emilia-Romagna e che firmeremo a breve con le parti sociali”.

 

In quest’ambito, ha concluso Bonaccini, “il Recovery Fund europeo rappresenta un'occasione formidabile per il futuro del Paese: se saremo capaci di spendere bene quelle risorse avremo la possibilità di risalire velocemente, trasformando l’impatto della pandemia in opportunità. Infine, come Regione, dovremo rivedere la destinazione dei prossimi fondi europei, risorse che andranno rimodulate in base alle esigenze post Covid  e che potranno andare a nostre infrastrutture materiali e digitali, ambiente e sostenibilità”.