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25/03/2020 00.00 - Mondo Utilities
Il Gruppo Hera approva i risultati al 31/12/2019

La multiutility, entrata lo scorso anno a far parte del FTSE MIB, ha chiuso l’esercizio con tutti i principali risultati in miglioramento, proseguendo così nel suo percorso di crescita e di creazione di valore per azionisti e territori di riferimento. Proposta di dividendo a 10 centesimi per azione, in linea con quanto previsto dal Piano industriale.

 

Highlight finanziari

·         Fatturato a 7.443,6 milioni di euro (+12,3%)

·         Margine operativo lordo (MOL) a 1.085,1 milioni di euro (+5,2%)

·         Utile netto a 402,0 milioni di euro (+35,5%)

·         Utile netto di pertinenza degli Azionisti a 385,7 milioni di euro (+36,8%)

·         Posizione finanziaria netta adjusted a 2.690,8 milioni di euro, con PFN/MOL in miglioramento a 2,48x al netto dell’operazione con Ascopiave

·         Proposta di dividendo a 10 centesimi di euro per azione

 

Highlight operativi

·         Buon contributo alla crescita dalle aree di business, specie nei settori gas, idrico e ambiente

·         Risultati positivi grazie sia alla crescita organica che per linee esterne

·         Clienti energy in forte aumento a circa 3,3 milioni, grazie alla partnership con Ascopiave

·         Raccolta differenziata in crescita al 64,6% medio su tutto il territorio

·         Miglioramento di tutti gli indicatori di sostenibilità con MOL a valore condiviso in crescita a 422,5 milioni di euro (+13%)

 

Il Consiglio di Amministrazione del Gruppo Hera, presieduto da Tomaso Tommasi di Vignano, ha approvato oggi all’unanimità i risultati economici consolidati al 31 dicembre 2019 e la Relazione sulla politica di remunerazione e sui compensi corrisposti, insieme al bilancio di sostenibilità.

17 anni di crescita ininterrotta, con il miglioramento di tutti i principali indicatori economico-finanziari e di sostenibilità

Il Gruppo Hera ha chiuso l’esercizio 2019 con risultati in miglioramento e un margine operativo lordo superiore al dato preconsuntivo annunciato nel gennaio scorso, traguardi significativi malgrado scontino gli effetti della parziale ulteriore riduzione degli incentivi per i termovalorizzatori e i minori margini dei clienti in salvaguardia. La partnership con Ascopiave, che è stata finalizzata lo scorso dicembre e ha portato alla creazione del principale operatore energy del Nord Est, sarà consolidata nei risultati dell’esercizio 2020.

Il percorso di sviluppo del Gruppo, nei 17 anni dalla nascita, continua a bilanciare attività regolamentate e a libero mercato, crescita interna ed esterna, con il raggiungimento di importanti economie di scala e sempre maggiori sinergie, grazie a una strategia industriale multibusiness, che nel tempo si è confermata vincente per Hera, oggi prima multiutility in Italia per capitalizzazione.

Il miglioramento dei risultati economico-finanziari va di pari passo alla crescente creazione di valore condiviso, diventato ormai da tempo il termometro dei progressi dell’azienda nella direzione della sostenibilità.

 

Fatturato oltre i 7,4 miliardi, in aumento del 12,3%

Il fatturato 2019 del Gruppo Hera sale a 7.443,6 milioni di euro, in crescita di 817,2 milioni (+12,3% rispetto ai 6.626,4 del 2018), grazie in particolare alle attività di trading e ai maggiori volumi venduti di gas ed energia elettrica, oltre ai maggiori ricavi dell’area ambiente per il trattamento rifiuti.

 

Margine operativo lordo in crescita a 1.085,1 milioni (+5,2%)

Il MOL del Gruppo sale a quota 1.085,1 milioni di euro (+5,2%), in aumento di 54 milioni rispetto ai 1.031,1 milioni del 2018. Una crescita a cui hanno contribuito le diverse attività di business, con le aree energy complessivamente in crescita di 20,1 milioni, grazie soprattutto alle buone performance dell’area gas, e positivi contributi anche da parte del ciclo idrico e dell’area ambiente.

 

Risultato operativo e utile ante imposte in aumento

Sale anche il risultato operativo netto a 542,5 milioni di euro, in crescita di 32,4 milioni (+6,4% rispetto ai 510,1 del 2018), nonostante i maggiori ammortamenti operativi per gli investimenti di sviluppo delle infrastrutture. L’utile prima delle imposte passa dai 418,5 milioni di euro del 2018 ai 442,5 milioni (+5,7%), in aumento di 24 milioni di euro, con una gestione finanziaria in crescita di 8,3 milioni.

 

Utile netto di pertinenza degli Azionisti in crescita a 385,7 milioni di euro (+36,8%)

L’utile netto di Gruppo sale a 402,0 milioni di euro (+35,5%), con una crescita di 105,4 milioni rispetto ai 296,6 milioni dello scorso esercizio. Senza considerare gli effetti straordinari dell’operazione con Ascopiave, l’utile netto sarebbe pari a 317,1, in aumento del 6,9%. Il tax rate adjusted, calcolato sul risultato ante imposte al netto degli special items, è pari al 28,3%, in miglioramento rispetto al 29,1% al 31 dicembre 2018, grazie in particolare all’impegno del Gruppo nel sostenere investimenti per la trasformazione tecnologica, digitale e ambientale in chiave Utility 4.0. L’utile di pertinenza degli Azionisti è pari a 385,7 milioni di euro (+36,8%), in forte aumento rispetto al 281,9 milioni del 2018.

 

Investimenti in crescita a 533,8 milioni di euro, rapporto PFN/MOL in ulteriore miglioramento a 2,48x

Al lordo dei contributi in conto capitale, nel 2019 gli investimenti complessivi sono stati pari a 533,8 milioni di euro, in crescita del 15,4% rispetto ai 462,6 milioni dell’anno precedente, destinati principalmente a interventi su impianti, reti e infrastrutture, per garantirne efficienza, sicurezza, resilienza e innovazione, oltre agli adeguamenti normativi che riguardano soprattutto la distribuzione gas per la sostituzione massiva dei contatori e l’ambito depurativo e fognario. Il valore degli investimenti netti è pari a 509,2 milioni.

La posizione finanziaria netta adjusted, esclusa l’operazione Ascopiave, si attesta a 2.690,8 milioni di euro, in crescita rispetto al precedente esercizio (2.585,6 milioni nel 2018) principalmente per l’introduzione del nuovo principio contabile IFRS 16. La crescente generazione di cassa operativa ha consentito di coprire quasi integralmente i maggiori investimenti, i maggiori dividendi, nonché le operazioni di M&A realizzate nel corso dell’anno. In ulteriore miglioramento il rapporto PFN/MOL, che si riduce a 2,48 volte (rispetto a 2,51x del 2018), al netto della contabilizzazione dell’impatto finanziario dell’operazione Ascopiave; l’indice è pari a 3,02x, includendo quest’ultima. La solidità finanziaria del Gruppo si rispecchia anche nelle valutazioni delle principali agenzie di rating: Baa2 con Outlook stabile per Moody's e BBB con Outlook positivo per Standard & Poor's.

 

Migliora ulteriormente la sostenibilità del Gruppo e sale al 39% il MOL a valore condiviso

I positivi risultati economici si sposano con la sempre maggiore attenzione della multiutility alla sostenibilità. Il Gruppo Hera è stato tra i primi a introdurre, nel 2016, la rendicontazione a valore condiviso, ovvero delle attività di business che, oltre a generare margini operativi, rispondono ai driver per una crescita sostenibile definiti dall’Agenda ONU 2030 e, più in generale, dalle varie politiche a livello nazionale e internazionale. Nel 2019 il MOL a valore condiviso del Gruppo Hera è stato di 422,5 milioni di euro e rappresenta il 39% del MOL complessivo (+13% rispetto ai 375,2 milioni dell’anno precedente). Un risultato perfettamente in linea con la traiettoria segnata dal Piano industriale, che proietta al 2023 questo valore al 42%, e che testimonia il forte impegno del Gruppo sui temi della sostenibilità.

 

Proposta di dividendo a 10 centesimi per azione

Il Consiglio di Amministrazione, in considerazione dei positivi risultati raggiunti, ha deciso di proporre all’Assemblea dei Soci del prossimo 29 aprile un dividendo di 10 centesimi per azione, in linea con quanto già annunciato nel Piano industriale. In accordo con Borsa Italiana, lo stacco della cedola avverrà il 6 luglio 2020, con pagamento a partire dall’8 luglio 2020. Il dividendo sarà corrisposto alle azioni in conto alla data del 7 luglio 2020.

 

Convocazione dell’Assemblea dei Soci

L’Assemblea dei Soci è stata convocata per il 29 aprile 2020. Tenuto conto dell'attuale situazione di emergenza epidemiologica da COVID-19 e dei suoi sviluppi, al momento non prevedibili, la Società si riserva, ove consentito o imposto dalla normativa, anche regolamentare, che dovesse essere eventualmente emanata, e nel rispetto dei limiti ivi previsti:

-      di posticipare la data di convocazione dell’Assemblea e, conseguentemente, i termini per l’esercizio dei diritti sociali indicati nel presente avviso;

-      di indicare le specifiche modalità di partecipazione degli Azionisti ai lavori assembleari;

-      in ogni caso, di adottare tutti quei provvedimenti e di porre in essere tutte quelle iniziative che dovessero rendersi necessarie o anche solo opportune per consentire lo svolgimento dei lavori assembleari in condizioni di sicurezza, nel rispetto della citata normativa.

In tal caso, l’avviso di convocazione, così come eventualmente modificato, verrà portato a conoscenza degli Azionisti e messo a disposizione del pubblico nelle forme ordinarie previste dalla legge e dallo Statuto Sociale, salvo che non sia diversamente stabilito dalla normativa sopravvenuta.

 

Approvata la Relazione sulla politica di remunerazione e sui compensi corrisposti

Il Consiglio di Amministrazione ha inoltre approvato la Relazione sulla politica di remunerazione e sui compensi corrisposti, in linea con le best practice internazionali.

 

Area gas

Il MOL dell’area gas – che include i servizi di distribuzione e vendita gas metano, teleriscaldamento e gestione calore – cresce in maniera significativa rispetto all’esercizio precedente sia in termini di marginalità che di volumi venduti: sale infatti a quota 341,6 milioni di euro (+7,9%), 25,1 milioni in più rispetto ai 316,5 milioni del 2018. Un risultato raggiunto principalmente per le maggiori attività di trading e i maggiori margini di vendita registrati, sia verso clienti finali che nei servizi del mercato default e fornitura di ultima istanza (FUI). Per questi due ultimi servizi, è avvenuta l’aggiudicazione per il periodo 1° ottobre 2019 – 30 settembre 2020 di un numero di clienti inferiori rispetto all’anno precedente ma con margini più vantaggiosi. Il numero complessivo dei clienti gas è aumentato di quasi 600 mila unità (+40,8%), per un totale di 2 milioni di utenti, principalmente a valle dell’operazione con Ascopiave, che ha portato all’ingresso nel perimetro di consolidamento delle società commerciali acquisite attraverso EstEnergy e Amgas Blu.

Nel 2019 sono stati sostenuti investimenti netti per 138,3 milioni di euro, in forte crescita rispetto ai 115,4 milioni del 2018: sia nella distribuzione, per garantire e migliorare gli alti standard di qualità di reti e impianti, dall’attività di sostituzione massiva dei contatori al proseguimento dell’adeguamento della protezione catodica nei territori di AcegasApsAmga, sia nella vendita per le attività connesse all’acquisizione di nuovi clienti.

Il contributo dell’area gas al MOL di Gruppo sale al 31,5%.

 

Area ciclo idrico

Nel 2019, l’area ciclo idrico integrato – che comprende i servizi di acquedotto, depurazione e fognatura – ha registrato un MOL di 265,3 milioni di euro, in crescita di 15,6 milioni di euro (+6,2%) rispetto ai 249,7 milioni dell’esercizio precedente. La crescita è legata prevalentementre ai maggiori ricavi da allacciamento e da somministrazione, che riflettono gli effetti tariffari previsti dall’Autorità per il periodo 2016-2019 e il riconoscimento della premialità sulla qualità contrattuale.

Gli investimenti netti ammontano a 151,5 milioni di euro (in forte crescita rispetto ai 127,6 milioni del 2018). Al lordo dei contributi in conto capitale, gli investimenti arrivano a quota 175,8 milioni, destinati principalmente a estensioni, bonifiche e potenziamenti di reti e impianti, dalle interconnessioni del sistema idrico ad esempio nel modenese agli interventi per la distrettualizzazione delle reti. Continua l’avanzamento delle opere del piano per la salvaguardia della balneazione di Rimini, uno degli interventi più importanti e all’avanguardia in ambito fognario-depurativo a livello nazionale, oltre a interventi di riqualificazione della rete fognaria in numerosi territori, anche nel perimetro della società AcegasApsAmga.

Il contributo del ciclo idrico al MOL di Gruppo è pari al 24,5%.

 

Area ambiente

In crescita anche il MOL dell’area ambiente – che include i servizi di raccolta, trattamento e smaltimento dei rifiuti – a 264,2 milioni di euro (+4,8%), in aumento di 12,2 milioni rispetto ai 252,0 milioni del 2018. Il Gruppo ha consolidato ulteriormente la propria leadership nel settore ambiente, grazie a importanti performance nel campo della raccolta differenziata, che passa dal 62,5% del 2018 al 64,6% a fine 2019, e a una novantina di impianti all’avanguardia con soluzioni a 360° a supporto dell’economia circolare, che rappresentano una leva strategica fondamentale soprattutto considerando la carenza impiantistica del Paese.

L’aumento del MOL è stato sostenuto principalmente dai maggiori prezzi sui trattamenti dei rifiuti speciali e industriali, dal contributo di Aliplast e dalle nuove strutture, come l’impianto di trattamento rifiuti inaugurato a Cordenons (PN) e l’innovativo impianto per la produzione di biometano a Sant’Agata Bolognese (BO), entrati progressivamente a pieno regime. I risultati hanno beneficiato inoltre delle acquisizioni di Cosea Ambiente, con l’annessa discarica di Gaggio Montano (BO), e Pistoia Ambiente, rafforzando ulteriormente la capacità della base su cui poggia l’insieme degli impianti di riciclo, riuso e rigenerazione dei rifiuti. In direzione di un maggiore efficientamento vanno, inoltre, la fusione di Waste Recycling in Herambiente Servizi Industriali, che è diventata così la più grande realtà italiana per la gestione dei rifiuti industriali, e Aliplast, che continua a registrare una crescita con lo sviluppo del mercato e l’estrazione di sinergie da integrazione. Tali effetti positivi hanno saputo più che compensare i minori incentivi relativi alla produzione di energia elettrica.

Gli investimenti per 81,5 milioni di euro, in crescita rispetto all’esercizio precedente, sono stati destinati principalmente a interventi di manutenzione e potenziamento del parco impiantistico.

Il contributo dell’area ambiente al MOL di Gruppo è pari al 24,3%.

 

Area energia elettrica

L’area energia elettrica – che comprende i servizi di produzione, distribuzione e vendita di energia elettrica – ha registrato un MOL di 178,5 milioni, sostanzialmente in linea con i 183,5 milioni dell’anno precedente. Il risultato è stato determinato principalmente dalla minore marginalità del mercato della salvaguardia. A compensare tale effetto si evidenziano i maggiori margini della produzione di energia elettrica nel mercato del servizio di dispacciamento, anche grazie alla ripartenza degli impianti campani, i maggiori volumi venduti e i minori costi per l’acquisizione dei clienti energy.

I clienti elettrici salgono a 1,3 milioni (+17,2%), in aumento di 184,2 mila unità, grazie all’ingresso nel perimetro di consolidamento del Gruppo EstEnergy e di Amgas Blu, oltre alla crescita sul libero mercato - che ha contribuito con circa 82 mila nuovi clienti e 60 mila nuovi contratti sui servizi a valore aggiunto - per effetto del rafforzamento dell’azione commerciale, in particolare nei territori del centro Italia. Tale crescita ha più che compensato il calo dei clienti a maggior tutela.

Gli investimenti per 43,4 milioni di euro, quasi raddoppiati rispetto all’esercizio precedente, sono stati destinati prevalentemente alla manutenzione straordinaria di impianti e reti nei territori di Modena, Imola, Trieste e Gorizia. Si è registrato un aumento anche nelle richieste di nuovi allacciamenti.

Il contributo dell’area energia elettrica al MOL di Gruppo è pari al 16,4%.

 


 

 

 

Dichiarazione del Presidente Esecutivo Tomaso Tommasi di Vignano

I risultati evidenziano la bontà della formula multiutility di Hera che, in un anno reso difficile anche a causa del significativo impatto negativo proveniente dal segmento dei clienti in salvaguardia, ha saputo mettere in campo un ampio insieme di progetti di sviluppo che hanno garantito, trimestre dopo trimestre, crescite sempre positive in tutte le attività, superando le aspettative e, al contempo, di confermare un track record di 17 anni di crescita ininterrotta migliorando ulteriormente la solidità patrimoniale in un anno nel quale l’impegno sul fronte degli investimenti è stato senza precedenti. Nel 2019, inoltre, sono stati raggiunti in anticipo due fondamentali target strategici del piano industriale al 2022: con la chiusura dell’operazione con Ascopiave, il Gruppo Hera ha superato l’obiettivo dei 3 milioni di clienti energy e, con l’ampliamento impiantistico nei trattamenti dei rifiuti, ha potuto cogliere appieno i positivi trend di mercato già a partire dal 2019.

 

Dichiarazione dell’Amministratore Delegato Stefano Venier

La crescita realizzata con questi risultati si caratterizza anche per la creazione di valore, come è desumibile dal mantenimento degli indici di redditività del capitale a livelli ben superiori rispetto al suo costo medio. Un valore che continua a progredire verso la direzione di una sempre maggiore condivisione e nel rispetto di 11 su 17 fondamentali “Goal” individuati dall’ONU. Il profilo di rischio del Gruppo, oggi più importante che mai, continua a essere molto conservativo e ha permesso al Gruppo di continuare la sua espansione con un’operazione, come quella di Ascopiave, che ci ha proiettato ai primi posti nel mercato della vendita di energia in Italia, dietro solo ai due gruppi energetici ex-incumbent. Solide basi, quindi, su cui poter contare per affrontare anche un momento difficile come quello attuale determinato dal COVID-19 e che ci ha visti attivare tempestivamente tutte le misure necessarie per garantire sia la continuità delle attività sia la tutela della salute dei lavoratori e di tutti i nostri stakeholder, nonché l’assistenza proattiva alla nostra clientela, famiglie e imprese.

 

 

 

 

 

Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Luca Moroni, dichiara, ai sensi dell’articolo 154-bis, 2°comma del Testo Unico della Finanza, che l’informativa contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.

 

Il bilancio d’esercizio e la relativa documentazione sono a disposizione del pubblico nei termini di legge presso la Sede Sociale, sul sito internet www.gruppohera.it , nonché sul meccanismo di stoccaggio autorizzato 1Info (www.1info.it ), a partire dall’8 aprile 2020.

 

Si allegano i seguenti prospetti contabili al 31 dicembre 2019 non soggetti a revisione contabile.

 


 

 

 

Conto economico
(mln €)

dic-19

Inc.%

dic-18

Inc.%

Var. Ass.

Var.%

Ricavi

6.912,8

 

6.134,4

 

+778,4

+12,7%

Altri ricavi operativi

530,8

7,7%

492,0

8,0%

+38,8

+7,9%

Materie prime e materiali

(3.458,2)

-50,0%

(2.984,1)

-48,6%

+474,1

+15,9%

Costi per servizi

(2.318,2)

-33,5%

(2.040,5)

-33,3%

+277,7

+13,6%

Altre spese operative

(59,3)

-0,9%

(62,5)

-1,0%

-3,2

-5,1%

Costi del personale

(560,4)

-8,1%

(551,4)

-9,0%

+9,0

+1,6%

Costi capitalizzati

37,6

0,5%

43,3

0,7%

-5,7

-13,2%

Margine operativo lordo

1.085,1

15,7%

1.031,1

16,8%

+54,0

+5,2%

Amm.ti e Acc.ti

(542,6)

-7,8%

(521,0)

-8,5%

+21,6

+4,1%

Margine operativo netto

542,5

7,8%

510,1

8,3%

+32,4

+6,4%

Gestione Finanziaria

(100,0)

-1,4%

(91,7)

-1,5%

+8,3

+9,1%

Risultato prima delle imposte

442,5

6,4%

418,5

6,8%

+24,0

+5,7%

Imposte

(125,4)

-1,8%

(121,9)

-2,0%

+3,5

+2,9%

Risultato netto

317,1

4,6%

296,6

4,8%

+20,5

+6,9%

Risultato da special item

84,9

1,2%

0,0

0,0%

+84,9

+100,0%

Utile netto dell'esercizio

402,0

5,8%

296,6

4,8%

+105,4

+35,5%

Attribuibile a:

 

 

 

 

 

 

Azionisti della Controllante

385,7

5,6%

281,9

4,6%

+103,8

+36,8%

Azionisti di minoranza

16,3

0,2%

14,7

0,2%

+1,6

+10,9%

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Stato patrimoniale

(mln €)

31-dic-19

Inc.%

31-dic-18

Inc.%

Var. Ass.

Var.%

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Attività immobilizzate nette

6.846,3

108,9%

5.905,1

108,7%

+941,2

+15,9%

Capitale circolante netto

87,0

1,4%

115,4

2,1%

(28,4)

(24,6)%

(Fondi diversi)

(649,1)

(10,3%)

(588,2)

(10,8%)

(60,9)

+10,4%

 

 

 

 

 

 

 

 

Capitale investito netto

 

6.284,2

 

100,0%

 

5.432,3

 

100,0%

 

+851,9

 

+15,7%

 

 

 

 

 

 

 

Patrimonio netto complessivo

3.010,0

47,9%

2.846,7

52,4%

+163,3

+5,7%

 

 

 

 

 

 

 

Indebitamento netto a lungo

3.383,4

53,8%

2.558,8

47,1%

+824,6

+32,2%

Posizione netta a breve

(109,2)

(1,7%)

26,8

0,5%

(136,0)

(507,5%)

Indebitamento finanziario netto

3.274,2

52,1%

2.585,6

47,6%

+688,6

+26,6%

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Fonti di finanziamento

6.284,2

100,0%

5.432,3

100,0%

+851,9

+15,7%