News

ARCHIVIO NEWS

Torna all'elenco
20/03/2020 00.00 - Quotidiano Energia
Acqua, una giornata mondiale “digitale”

L’effetto Coronavirus non ferma le celebrazioni del 22 marzo, che si concentrano on-line. Russo (Cap): “Risorsa depurata per usi non domestici è un tema del prossimo futuro”

 

“Non possiamo permetterci di aspettare. Tutti hanno un ruolo da svolgere”. Questo lo slogan dell’edizione 2020 della Giornata mondiale dell’acqua, ricorrenza istituita dall’Onu nel 1992 che si tiene il 22 marzo.

 

L’effetto globale del Coronavirus, però, ha modificato la natura delle celebrazioni dando, inevitabilmente, un’impronta più digitale. Non mancherà la pubblicazione del rapporto annuale diffuso abitualmente in questa giornata dall’agenzia UN-Water, che sarà dedicato ad acqua e cambiamenti climatici.

 

Allo stesso modo la World water association ha previsto per domenica un webinar su acqua e clima, mentre l’UN Global Compact organizza lunedì un evento on-line per lanciare la “Water Resilience Coalition”. Domani, infine, l’Associazione internazionale di ingegneria idraulica e ricerca terrà una conferenza via Internet sugli impatti del cambiamento climatico.

 

Per quanto riguarda l’Italia, Gruppo Cap ha pubblicato una nota che, in vista della giornata mondiale di domenica, approfondisce la strategia del gestore idrico in ottica di sostenibilità e circolarità.

 

“L’obiettivo è ridurre gli sprechi di acqua potabile, stimati in 20 milioni di metri cubi, e allo stesso tempo incentivare l’utilizzo di acqua depurata per usi non domestici (irrigazione, pulizie) passando dai 750.000 mc attuali 6 milioni di mc al 2033”.

 

Secondo il presidente e a.d. della società, Alessandro Russo, “l’utilizzo di acqua depurata per usi non domestici è uno dei temi del prossimo futuro per il settore idrico. Siamo il primo Paese in Europa per consumo di acqua pro capite con 241 litri al giorno a fronte dei 180-190 litri utilizzati quotidianamente da un cittadino del nord Ue. Dobbiamo, come abbiamo anticipato nel nostro piano di sostenibilità, consumare meno e consumare meglio, avvalendoci di una risorsa importante come l’acqua depurata, che si presta a mille utilizzi quotidiani: dall’irrigazione dei campi e dei nostri giardini alla pulizia delle strade”.

 

Il gestore, ad esempio, in collaborazione del Comune di Pieve Emanuele ha dato avvio alla distribuzione di acqua depurata dal suo impianto di Rozzano per approvvigionare le aziende agricole nell’irrigazione dei campi. Nei territori di Assago e Basiglio, inoltre, la pulitura delle strade cittadine avviene con acqua depurata proveniente da siti Cap.

 

“Il futuro, però, impone soluzioni strutturali che offrano alle nostre smart city servizi ancora più innovativi”, si legge nel comunicato. “Le fogne bianche sono un esempio. Già presenti in Francia, Danimarca e Svezia, si tratta di infrastrutture parallele alle fogne capaci di convogliare tutte le acque meteoriche consentendone poi il loro utilizzo per i servizi igienici nelle case o per pulizia e manutenzione delle caditoie stradali. Una grande opera che passa innanzitutto da adeguamenti legislativi e dal dispiego di grandi investimenti sul territorio che per la Città metropolitana di Milano sfiorano i due miliardi di euro”.

 

Infine la ricerca scientifica: “Dal novembre 2018, presso il depuratore di Peschiera Borromeo, l’azienda ha dato vita al primo Sanitation Safety Plan italiano, in collaborazione con l’Isse con la supervisione della North Carolina University. L’applicazione di soluzioni 4.0 di IoT – scrive Cap - ha consentito il monitoraggio continuo e il controllo costante della qualità delle acque trattate, grazie all’installazione di sensori multi-parametrici”.

 

Inoltre, “l’impiego di un drone connesso a una rete di sensori ha permesso il monitoraggio degli effetti dello stress idrico sul suolo e sull’atmosfera. Si tratta di un progetto ambizioso che ha ricevuto un finanziamento Horizon di 5 milioni di euro. Oggi il Sanitation Safety Plan copre l’80% delle acque depurate da Gruppo Cap – conclude la nota - pari a circa 283 mln/mc di acqua in uscita. Grazie a un sistema di telecontrollo aziendale, tutti i dati vengono elaborati da una intelligenza artificiale che registra i big data, dialogando con gli impianti di depurazione Cap”.

 

Alla depurazione 4.0 è dedicata anche una sperimentazione Enea presso un sito Hera a Granarolo dell’Emilia (Bologna), annunciata proprio in vista della giornata mondiale dell’acqua (QE 19/3). Sempre per questa ricorrenza Utilitalia ha distribuito a tutti i suoi associati un “Manuale siccità”, segnalando che per la crisi idrica sono necessari 7,2 mld € di investimenti (18/3).