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26/10/2018 13.00 - quotidiano energia
Pdl acqua pubblica, verso audizioni alla Camera

Procedere a un ampio approfondimento data la strategicità dell’argomento ma chiudere i lavori entro la fine di novembre alla luce della procedura d’urgenza votata dall’aula della Camera. È cominciato con questi obiettivi non semplici da conciliare l’esame delle proposte di legge sull’acqua pubblica M5S (A.C. 52, prima firmataria Daga) e PD (A.C. 773, prima firmataria Braga) in commissione Ambiente di Montecitorio, dove ieri si è deciso di svolgere un ciclo di audizioni.

“Si tratta di questioni estremamente complesse, sulle quali è comunque necessario un confronto il più possibile ampio e scevro da posizioni dogmatiche e preconcette”, ha spiegato Federica Daga, per la quale la Pdl Braga “costituisce una base di confronto produttivo tra posizioni opposte anche se non radicalmente”.

Non del tutto convergenti sono anche le posizioni degli alleati di maggioranza, visto che Tullio Patassini (Lega) ha espresso la necessità di “valorizzare quelle esperienze positive” di gestione da non perdere con “un intervento normativo troppo drastico”.

Per quanto riguarda le audizioni, Piergiorgio Cortelazzo (FI) ha proposto di ascoltare i consorzi di gestione di Lombardia e Veneto, mentre Daga ha sollecitato un’audizione di Cassa depositi e prestiti che, “anche alla luce di molti dei contributi pervenuti” nel corso del ciclo di incontri con gli stakeholder del settore che l’esponente 5 Stelle sta conducendo, “potrebbe configurarsi come il soggetto deputato a concedere ai soggetti in difficoltà finanziarie prestiti a tassi di interesse adeguati, facendo ripartire gli investimenti ad oggi strozzati dai mutui in corso, ad alto tasso di interesse”. Cdp, si ricorda, è citata nella Pdl PD come uno dei soggetti finanziari che può concorrere al rilancio degli investimenti nel settore.

Per Chiara Braga, infine, è fondamentale “la qualificazione giuridica del servizio idrico integrato nel quadro della disciplina europea”, tema su cui ha chiesto un supplemento di indagine della commissione Ambiente. Infine, oltre agli operatori del settore, ha auspicato le audizioni dei ministeri competenti.