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03/02/2020 13.34 - quotidiano energia
Telecalore, i primi orientamenti Arera sulla misura

Assicurare la correttezza e tempestività di comunicazione dei dati, tutelare e rendere consapevole l’utente (in particolare in un settore caratterizzato da monopoli locali ed elevate barriere all’uscita legate ai costi di switching fra tecnologie di climatizzazione), garantire la sostenibilità delle misure introdotte attraverso un’adeguata gradualità.

Questi i tre obiettivi generali perseguiti dall’Arera nel dco 22/2020 contenente i primi orientamenti sulla misura per teleriscaldamento/teleraffrescamento.
Le proposte, spiega l’Autorità, “sono state elaborate alla luce degli approfondimenti svolti a valle del documento di consultazione 26 luglio 2018, 413/2018/R/tlr, e del confronto con i principali stakeholder nell’ambito dei focus group effettuati”.
Il dco ricorda che la regolazione della misura, oltre ad assicurare la tutela degli utenti, “si pone come obiettivo anche l’efficientamento del servizio, da conseguirsi attraverso un progressivo incremento delle performance del settore e la definizione di standard minimi uniformi a livello nazionale che vadano a colmare l’estrema eterogeneità delle prassi adottate”. Eterogeneità che “suggerisce, come già avvenuto per la qualità commerciale, una differenziazione degli standard di qualità legati alla misura sulla base delle caratteristiche degli operatori”.
Il documento interviene quindi su: installazione, manutenzione e verifica dei misuratori; raccolta e validazione dei dati; introduzione dell’autolettura; ricostruzione dei consumi in caso di malfunzionamento del misuratore; necessità di archiviare i dati per un tempo tale da assicurare verifiche postume; caratteristiche prestazionali minime dei misuratori.
In tema di gradualità, l’Arera è orientata a prevedere un primo periodo di regolazione (2021-2024), in cui introdurre i primi obblighi di servizio e standard di qualità, prevedendo inoltre che i contatori di nuova installazione debbano rispettare requisiti minimi in tema di lettura, visualizzazione e memorizzazione dei dati. Nel secondo periodo (2025-2028), anche sulla base degli elementi raccolti nel primo e dell’esperienza maturata, l’Autorità valuterà, previa consultazione degli stakeholder, il completamento del set di obblighi di servizio nonché di standard generali e specifici, e l’introduzione di requisiti tecnologici più stringenti relativamente ai contatori utilizzati.
Il termine per le osservazioni al dco è il 28 febbraio 2020. In aprile è previsto un focus group con le associazioni di operatori e utenti, a maggio un secondo documento di consultazione con gli orientamenti finali e una bozza dello schema di articolato e infine a luglio la delibera con entrata in vigore dal 1° gennaio 2021.
In allegato al dco, l’Autorità riporta anche lo stato dell’arte del settore a seguito della raccolta dati effettuata nel 2019 sulle caratteristiche dei contatori e sulle prestazioni di qualità commerciale (con riferimento al 2018). Il tutto sulla base di questionari compilati da 116 società, riferiti a 218 reti e a quasi 113.000 misuratori installati. La quota di mercato servita dai rispondenti è pari a circa il 95% del calore complessivamente fornito nel settore.