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16/10/2019 15.50 - quotidiano energia
Provincia di Trento, Cdp finanzia opere idriche per 10 mln €
Ammontano a 10 milioni di euro i fondi messi a disposizione da Cassa depositi e prestiti per la realizzazione di opere idriche nella Provincia di Trento. L’iniziativa rientra in un contratto di finanziamento sottoscritto ieri che prevede anche 120 mln € a favore di edilizia scolastica e progetti in campo stradale e sanitario. I fondi saranno destinati alle richieste di Comuni, Comunità di Valle e altri enti locali.
A sottoscrivere l’intesa per la Provincia autonoma la controllata Cassa del Trentino. Secondo il presidente Marco Radice si tratta di “un risultato notevole che genera valore per il territorio”. L’operazione, si legge in una nota, “conferma la bontà del modello ‘one for all’: Cassa del Trentino, raggruppando numerosi piccoli progetti di enti locali, raggiunge dimensioni di maggior interesse per il mercato finanziario, consentendo, unitamente all’elevato standing creditizio di Cassa e Provincia, il perfezionamento di un'unica operazione di debito a bassi oneri finanziari”. Il rimborso del finanziamento, in particolare, sarà in dieci anni e a un tasso fisso dello 0,46%.
Interventi sono previste anche nel Comune di Tito, in provincia di Potenza. Acquedotto lucano ha infatti approvato il progetto esecutivo relativo ai “Lavori di potenziamento rete idrica a servizio delle aree produttive site in località Santa Loja”, che prevede un investimento complessivo di 3,5 mln € (fondi Fsc 2014-2020). L’obiettivo, fa sapere il gestore, “è fornire un sistema di infrastrutture in grado di assicurare un efficiente approvvigionamento idrico in una zona che negli ultimi anni è stata interessata da un significativo sviluppo, tanto degli insediamenti produttivi quanto di quelli residenziali”.
In quest’area saranno realizzati più di otto chilometri di nuove condotte idriche, oltre all’adeguamento dei serbatoi, il collegamento del tronco fognante proveniente da Tito scalo con quello a servizio della zona industriale e l’implementazione di sistemi di telecontrollo e telemisura delle reti.
“Il progetto approvato – secondo Giandomenico Marchese, a.u. della società – rientra tra gli interventi in materia di efficientamento del Sii ammessi a finanziamento dalla Basilicata con Dgr n.  522 del 31 luglio scorso”.  Il potenziamento delle reti, dunque, “prosegue anche grazie al supporto della Regione che, destinando fondi nazionali e comunitari al gestore, permette la realizzazione di importanti interventi a beneficio degli utenti lucani e della sostenibilità della risorsa idrica”.
In tema di opere idriche, infine, da segnalare due interventi in Sicilia e in Piemonte con l’impiego di trenchless technology. Nello specifico, Caltaqua ha completato una manutenzione straordinaria su un collettore fognario a Caltanissetta, situato a tre metri di profondità, scegliendo il “relining”: un sistema di riparazione di canalizzazioni “che consiste nell'introduzione dall'interno della tubazione esistente di una guaina che viene fatta aderire alla condotta deteriorata e quindi fatta indurire”, spiega un comunicato.
“Oltre a una decisa accelerazione dei tempi di esecuzione delle opere – secondo il gestore idrico - l’utilizzo della metodologia relining ha garantito minori costi legati al mancato utilizzo di materiali, di opere di scavo e ripristino stradale, nonché un minore impatto ambientale dato dal fatto che è stato utilizzato un ristretto numero di mezzi d’opera, con consequenziale riduzione d'immissione di anidride carbonica, altri gas nocivi e polveri sottili nell’atmosfera”. Benefici sono stati riscontrati anche in termini di “inquinamento acustico e circolazione veicolare-pedonale nella zona interessata dall’intervento”.
Il “relining Uv-Cipp”, infine, è al centro anche di determina approvata dal Comune di Loggia (Torino) per la realizzazione di un risanamento fognario da circa 150.000 euro.