News

ARCHIVIO NEWS

Torna all'elenco
09/01/2019 20.01 - Quotidiano Enti Locali e Pa
Atac, proposta per 300 azioni di responsabilità, danni stimati in 60-80 milioni

Chiusa la partita del concordato preventivo in continuità aziendale, con l’approvazione del piano concordatario da parte dell’assemblea dei creditori di Atac, si apre ora quella delle azioni di responsabilità per ex amministratori e controllori dei conti. Il presidente e direttore generale della società, Paolo Simioni, sta già inviando le lettere agli interessati per fermare il termine di prescrizione. Si tratterebbe di comunicazioni relative a 250-300 azioni di responsabilità, per un danno il cui importo stimato oscilla fra i 70 e gli 80 milioni.I fatti oggetto delle azioni partono dal 2009 e arrivano praticamente fino a alle gestioni immediatamente precedenti all’attuale cda, che si è insediato il 2 agosto 2017. Simioni proporrà formalmente all’assemblea della società, competente per la decisione, di procedere. L’ultima parola, per decidere poi se procedere effettivamente o meno, spetterà quindi al comune di Roma Capitale e al sindaco Virginia Raggi. La relazione dei commissari giudiziali A sollecitare gli attuali amministratori - oltre a Simioni siedono in consiglio di amministrazione Cristiano Ceresatto e Angela Sansonetti - per avviare l’azione di responsabilità è stata la relazione svolta, si sensidell’articolo 172 della legge fallimentare, dai tre commissari giudiziali (Giorgio Lener, Giuseppe Sancetta e Luca Gratteri).Il capitolo 7 della relazione è una fotografia impietosa dei sistemi di clientele e di mala gestio di cui l’Atac è stato prigioniero negli ultimi quindici anni, mentre in più punti viene tirato in ballo pesantemente anche il rapporto con il socio unico Roma Capitale. In tutto vengono segnalate operazioni sospette con un danno per oltre 83 milioni, con molti riferimenti puntuali (anche se non sono mai riportati i nomi dei destinatari delle possibili azioni di responsabilità). Le segnalazioni Sotto la lente segnalazioni - che vanno ovviamente verificate con indagini appropriate dagli amministratori prima di avanzare la proposta di azione di responsabilità - su «stipulazione di contratti macroscopicamente svantaggiosi», operazioni finanziarie in leasing e acquisto di titoli, numerosi assunzioni di personale in violazione di norme, acquisto di autobus, superamento dei limiti degli emolumenti degli amministratori, pagamento non dovuto di premi ai dirigenti aziendali, affidamenti di incarichi di consulenza, superamento di limiti di spesa in particolare per consulenze esterne, affidamenti di incarichi a trattativa privata o senza gara, gestione di contratti (come quello per le pulizie nel comparto metroferrotranviario 2014-2016), gestione pneumatici, rapporti con il dopolavoro Atac (servizio mensa), il mancato recupero di sanzioni amministrative, costi di gestione della società Officine Grandi Revisioni, agibilità sindacali, servizi di pulizia, la conulenza tecnica per la proroga illegittima a Roma Tpl per affidamento desi servizi di trasporto notturna, «operazioni anomale Trambus Open», anomali rifornimenti, fatture false, conferimento di consulenze ad ex ad.