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01/10/2019 13.00 - quotidiano energia
Tee, Fiper: “Dati Gse su abusi non riguardano il Tlr a biomassa”

“I dati delle verifiche e degli abusi pubblicati dal Gse in merito alla revoca degli incentivi non riguardano il comparto del teleriscaldamento a biomassa”. Così Walter Righini, presidente Fiper, replica in una nota alle cifre diffuse dal Gestore la settimana scorsa.

Rispondendo a critiche avanzate da alcune associazioni, in particolare Federesco (ma anche la stessa Fiper), il Gse ha reso noto che nel triennio 2017-2019 sono state effettuate circa 14.400 verifiche relative a Rvc standard e delle 10.600 pratiche concluse circa il 95% ha comportato la revoca degli incentivi per un controvalore di circa 600 milioni di euro.

“Le schede standard 36E, 40E e 47E oggetto delle principali verifiche, in cui è stata coinvolta anche la Guardia di Finanza, non riguardano il risparmio di energia fossile sui clienti finali dato dall’allacciamento alla rete di teleriscaldamento a biomassa”, rimarca Fiper. Aggiungendo che “non è in discussione l’attività di verifica del Gestore, funzione attribuitale dal ministero dello Sviluppo economico”, ma la “preoccupazione risiede nel constatare che al Gse, oltre alla collaborazione con il Mise nell’emanazione delle norme e dei regolamenti vari, è stata demandata anche l’interpretazione delle norme stesse e la determinazione delle linee guida per l’accesso ai titoli di efficienza energetica”.

“Di fatto il Gse ha assunto nel tempo un ruolo legislativo e di controllo - specifica Righini - senza alcuna possibilità per la controparte se non i sempre più numerosi ricorsi al Tar o la rinuncia a sviluppare nuovi progetti”.

L’associazione ricorda a titolo di esempio il Decreto Crescita che “permette di richiedere i certificati bianchi con il riconoscimento Tee al risparmio di energia fossile ottenuto presso il cliente finale, una modifica all’art. 6 comma 4 del DM 11 gennaio 2017, attuata su spinta delle Regioni per chiarire l’ambito di applicazione dell’articolo medesimo”.

Pur riconoscendo i Tee sull’effetto di sostituzione fossile/rinnovabile, spiega Fiper, “l’incognita dell’efficacia della misura è data dalla definizione della baseline che il Gse intenderà applicare rispetto all’ammissibilità dell’intervento”. Viene quindi demandata “a un organo terzo la definizione ‘arbitraria’ della baseline per il riconoscimento dei Tee, anziché essere definita dal legislatore medesimo”.

Rispetto alla collaborazione sinergica ed etica auspicata dal Gestore con le associazioni, prosegue la nota, “chiediamo sia reciproca”. Fiper “ha siglato nel 2015 il protocollo di intesa che prevedeva un confronto continuo attraverso un tavolo di lavoro per analizzare le problematiche in essere opportunamente clusterizzate. Nonostante le innumerevoli richieste da parte della Federazione, il tavolo non viene convocato dal 16 maggio 2016. E le problematiche in essere, pur continuando ad aumentare, sono rimaste senza risposta”.

Righini conclude che “per le ragioni sopra evidenziate abbiamo avanzato la proposta che la competenza sui Tee per il teleriscaldamento a biomassa venga attribuita ad un arbitro terzo quale Arera”.