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25/06/2020 00.00 - Quotidiano Energia
Depurazione, “stiamo seguendo le indicazioni per uscire da infrazioni”

Costa in Parlamento: “Dialogo in corso con la Commissione Ue. Sanzioni abbassate di 7 mln € negli ultimi due anni”. In Sicilia il 73% degli agglomerati contestati. Covid-19 nelle acque reflue: “Attenzione a scarichi illeciti”.In tema di infrazioni europee per la depurazione delle acque e gli scarichi fognari “stiamo negoziando l’appoggio della Commissione Ue dinanzi alla Corte di Giustizia per dimostrare che l’Italia sta seguendo le indicazioni per uscire dalle procedure di infrazione”. È quanto riferito ieri dal ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, in commissione parlamentare d’inchiesta sui rifiuti, dove ha ricordato la nomina di Maurizio Giugni a commissario unico: “Abbiamo cambiato i poteri” di questa figura “non solo per una questione di semplificazione ma anche per renderlo soggetto attuatore” e coordinatore di tutti gli interventi. Attualmente, secondo i dati riportati da Costa, il 30% degli agglomerati urbani in Italia sopra i 2.000 abitati equivalenti è in infrazione comunitaria. Il 73%, però, è nella sola Sicilia; dunque, “se riusciamo a risolvere la situazione dell'Isola, l’avremo quasi fatto anche per tutta Italia”, ha sottolineato il ministro. Per quanto riguarda i fondi, invece, per gli interventi di costruzione dei depuratori il Governo ha stanziato oltre 3 miliardi di euro dal 2012, a cui vanno aggiunti oltre 300 milioni dalla legge di Bilancio 2019 e “1 miliardo che entrerà nella legge di Bilancio 2020”. Infine, sui rischi di contagio di Covid-19 dalle acque reflue Costa ha citato le indagini dell’Iss rassicurando sul fatto che “la fase finale di disinfezione consente di ottimizzare le condizioni di rimozione integrale, prima che le acque depurate siano rilasciate nell'ambiente. Disposizioni specifiche sono state elaborate anche per la gestione dei fanghi di depurazione nell'ambito della fase emergenziale di pandemia. L'analisi di rischio di esposizione a Sars-CoV-2 attraverso l'acqua e i servizi igienici indica che sussistono elevati livelli di protezione della salute”. Tuttavia, ha concluso il ministro, un rischio di contagio può essere legato a "emissioni e scarichi illeciti di reflui da abitazioni e nuclei urbani".