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21/05/2020 00.00 - Quotidiano Energia
Francia, “il Covid-19 è forza maggiore”
La diffusione del virus ha evidentemente un carattere estraneo alle parti, che è irresistibile e che era imprevedibile come evidenziato dalla subitaneità e dalla portata della sua comparsa”. E’ la motivazione con cui il Tribunale del Commercio di Parigi ha accolto il ricorso di Total Direct Energie contro Edf, che aveva rifiutato di sospendere i contatti di fornitura dell’elettricità Arenh a seguito dell’emergenza Coronavirus.

L’Arenh, la quota di produzione nucleare che Edf deve cedere ai concorrenti in forza delle legge “Nome” sull’apertura del mercato a un prezzo fisso di 42 €/MWh, ha ricevuto alla fine del 2019 per le consegne 2020 una richiesta record di 147 TWh, a fronte dei 100 TWh offerti. Dopo la crisi Covid-19, tuttavia, i fornitori alternativi si sono trovati ad aver già acquistato il 60% circa del loro fabbisogno elettrico per quest’anno a un prezzo doppio rispetto all’attuale. Di qui la richiesta a Edf dell’attivazione della clausola di forza maggiore prevista dall’accordo quadro Arenh, che permette di sospendere il contratto per tutta la durata dell’evento e di approvvigionarsi sul mercato. L’ex monopolista si era però rifiutato di attivare la clausola, adducendo considerazioni che avevano convinto il regolatore energetico Cre prima e in seguito anche il Consiglio di Stato, cui le associazioni dei fornitori indipendenti Afieg e Anode avevano chiesto di annullare la decisione della Cre.

Il Tribunale parigino, la cui decisione è stata riportata dai media francesi, ha ritenuto però che le condizioni di forza maggiore “sono chiaramente soddisfatte” così come definite dall’accordo quadro Arenh, in base al quale “il verificarsi di un evento di forza maggiore si traduce in una sospensione immediata non appena si verifica e interrompe ipso iure la vendita annuale di elettricità”.

I giudici hanno altresì respinto le argomentazioni di Edf, che aveva addotto da un lato di essere stata essa stessa colpita duramente dalla crisi Covis-19 (tanto da dover cancellare il dividendo) e, dall’altro, che il gruppo Total disponeva invece di una forza finanziaria che gli permetteva di superare l’emergenza (e di non cancellare il dividendo). Il Trubunale è tuttavia giunto alla conclusione che il contratto Arenh “non menziona né la solidità intrinseca del contraente né la sua appartenenza a un gruppo ritenuto potente”.

I giudici parigini hanno anche ammesso l’intervento dell’associazione Afieg, associatasi alla procedura di Total Direct Energie per difendere gli interessi dei suoi membri (tra i quali Alpiq, Bkw, Endesa, Fortum, Gazprom e Vattenfall). Gazel Energie, ex-filiale di Uniper ora controllata da Eph, ha invece avviato una procedura separata presso lo stesso Tribunale, che dovrebbe esprimersi entro fine mese.

Edf, che dovrà versare 50.000 euro per le spese legali, ha “preso atto della decisione” del Tribunale, contro cui presenterà però ricorso “al fine di ottenere un giudizio approfondito.