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03/02/2020 00.00 - Mondo Utilities
Hera: 25.000 studenti ritrovano “un pozzo di scienza”

 

Parte oggi la 14a edizione del programma di educazione ambientale e divulgazione scientifica gratuito offerto dal Gruppo Hera alle scuole superiori: nove tappe nelle principali città servite dalla multiutility, che vedranno 25.000 giovani impegnati sul tema della resilienza. In programma incontri, laboratori, dibattiti, game conference e visite a dipartimenti scientifici e aziende ‘eccellenti’ del territorio. La cultura scientifica entrerà anche nelle carceri e in ospedale

“Ri-Adattiamoci”: in 80 scuole dell’Emilia-Romagna si parla di resilienza

Nove tappe, di una settimana ciascuna, con partenza oggi da Modena, nelle principali città servite dal Gruppo Hera, per incontrare circa 25.000 giovani e affrontare con loro il tema della resilienza, ovvero la capacità di cambiare e adattarsi a nuove condizioni.  “Un pozzo di scienza”, il programma di educazione ambientale e divulgazione scientifica gratuito promosso dalla multiutility nelle scuole superiori, si presenta così alla sua 14a edizione.

In 80 scuole emiliano-romagnole saranno trattati temi attuali e urgenti legati all’adattamento, al cambiamento climatico, all’utilizzo consapevole delle risorse e all’esigenza di riadattarci tutti a uno stile di vita che possa invertire la rotta di un annunciato ‘conto alla rovescia’ per la sopravvivenza del nostro Pianeta.

È indispensabile il coinvolgimento dei giovani, che per primi hanno dimostrato sensibilità verso questi temi e ai quali vanno forniti strumenti per essere ambasciatori ed efficaci promotori di uno sviluppo sostenibile e di azioni volte a contrastare le situazioni negative che minano la nostra stessa esistenza.

“Un pozzo di scienza” è ideato, promosso e sostenuto dal Gruppo Hera, in collaborazione con Comunicamente e con il patrocinio dell’Ufficio Scolastico Regionale dell’Emilia-Romagna.

Da Modena a Rimini, il programma didattico 2020

Dopo Modena il progetto proseguirà fino al 28 marzo, nell’ordine, a Faenza, Cesena, Ferrara, Imola, Forlì, Bologna, Rimini e Ravenna. In programma più di 100 Science Stories su tanti temi tra cui, l’adattamento al cambiamento climatico, l’approccio corretto all’uso consapevole dei materiali (come la plastica), le strategie per contenere il consumo delle risorse planetarie, la produzione di CO2 e di rifiuti.

Gli incontri saranno caratterizzati da una forte componente interattiva e partecipativa e tenuti da docenti universitari, scienziati, giornalisti, esperti e giovani ricercatori.

Si aggiungono, poi, laboratori interattivi hands-on e game conference, ad esempio sulla biodegradabilità dei materiali di uso quotidiano. Le attività sono caratterizzate da un approccio pratico ed esperienziale.

Le nuove proposte del “pozzo’’

Novità di questa edizione saranno le visite ad alcune grandi aziende del territorio: un’occasione per vedere come funzionano impianti e stabilimenti che si avvalgono delle più recenti innovazioni industriali e tecnologiche. Queste si aggiungono alla possibilità, già prevista nelle precedenti edizioni, di visitare gli spazi di ricerca più all’avanguardia, i dipartimenti scientifici e laboratori di sviluppo e analisi, per scoprire il dietro le quinte dell’indagine scientifica e vedere da vicino come nascono e si realizzano le idee e i progetti più innovativi.

 

 

Oltre 5.000 alunni coinvolti sotto le Due Torri. Il “pozzo di scienza” entra anche nelle carceri e in ospedale

“Un pozzo di scienza” farà tappa nell’area di Bologna dal 9 al 14 marzo. Sono 20 le scuole coinvolte, tra licei, istituti tecnici, scuole alberghiere e agrarie di diversi comuni: Bologna, Budrio, San Lazzaro di Savena, Castiglione de’ Pepoli, Casalecchio di Reno, Medicina e Castel San Pietro Terme. Più di 200 sono le classi e oltre 5.000 gli studenti che vi partecipano.

In questa nuova edizione di “un pozzo di scienza” il Gruppo Hera rinnova anche la volontà e l’impegno nel portare la cultura scientifica pure in luoghi in cui la scuola assume un significato molto profondo di rinascita, speranza e volontà di recupero, come le carceri e gli ospedali. Per il terzo anno consecutivo, infatti, le attività didattiche entreranno anche all’interno del Carcere Minorile del Pratello e della Casa Circondariale della Dozza, a Bologna, e, per la prima volta, nella Casa Circondariale di Port’ Aurea, a Ravenna. Dopo il successo dello scorso anno, il progetto ritornerà pure all’ospedale Sant’Orsola Gozzadini di Bologna.

“Click Day”: la sfida digitale tra scienza e creatività

Si rinnova l’appuntamento, il 7 aprile, con il “Click Day”, concorso finale sui temi trattati durante il percorso didattico. Vi saranno iscritte automaticamente tutte le classi che aderiscono al progetto. Saranno ammesse a partecipare alla sfida online “all’ultima domanda” le classi che si saranno distinte nelle attività di “un pozzo di scienza”. La vincitrice si aggiudicherà una gita premio a
H-Farm, il campus del più grande centro di innovazione in Europa immerso nelle campagne venete, per una giornata dedicata a scoprire gli ultimi trend tecnologici e a cimentarsi nel lavoro di squadra.

I video brevi da utilizzare in classe

In esclusiva per tutti i docenti sono disponibili sette preziosi video brevi sui temi ambientali, da guardare sul sito www.gruppohera.it/scuole. Le ‘pillole’ sono state realizzate in occasione della Lectio Magistralis di Mario Tozzi, primo ricercatore CNR e divulgatore scientifico, durante l’Education Day di Hera. I video offrono un’interessante sintesi delle principali emergenze ambientali del Pianeta, toccano temi urgenti, forniscono informazioni, curiosità e dati utili a insegnanti e ragazzi per riflettere sull’esigenza di cambiamento del nostro stile di vita.