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12/06/2019 13.40 - quotidiano energia
E-fattura e canone in bolletta, per le Entrate “risultati estremamente positivi”

È un bilancio “estremamente positivo” quello tracciato dal direttore dell’Agenzia delle Entrate, Antonino Maggiore, sulla e-fattura e sul canone in bolletta.
“Il numero complessivo di file delle fatture elettroniche inviate alla data di oggi (ieri, ndr) si attesta sugli 889 milioni, con una minima percentuale di scarto dei file”, pari al 2,9%, ha detto ieri Maggiore in audizione in commissione Finanze del Senato, nell’ambito dell’indagine conoscitiva sul processo di semplificazione del sistema tributario e del rapporto tra contribuenti e fisco. “Questo dato”, aggiunge il numero uno delle Entrate, “fa comprendere che il processo è stato rapidamente assimilato dagli operatori e sta funzionando in modo sicuro ed efficiente”.

“Le fatture sono state inviate da circa 3,3 milioni di cedenti, per un importo complessivo pari a circa 1.537 miliardi di euro, di cui 161 miliardi di imposta”, rileva Maggiore, rimarcando che a livello infrastrutturale “il SdI non ha mai manifestato particolari criticità e alcune difficoltà iniziali segnalate da taluni provider (…) sono state prontamente intercettate e risolte anche grazie a una specifica cabina di regia tecnica che l’Agenzia ha istituito con Assosoftware e i principali provider”.

Quanto all’obbligo di memorizzazione e trasmissione telematica dei corrispettivi giornalieri, che decorrerà dal 1° luglio e dal 1° gennaio prossimi per i soggetti Iva con volume d’affari rispettivamente superiore e inferiore a 400mila euro, Maggiore ricorda che l’Agenzia “ha individuato i Registratori Telematici e una procedura web che sarà offerta gratuitamente” come “primi strumenti tecnologici in grado di garantire sicurezza e inalterabilità delle fasi di memorizzazione e trasmissione”. Inoltre, aggiunge, “è in fase di completamento una specifica funzionalità che consentirà agli intermediari delegati di acquisire massivamente i flussi dei dati dei corrispettivi”.

“I flussi dei dati che pervengono e perverranno all’Agenzia mediante i due processi di fatturazione elettronica e dei corrispettivi telematici”, spiega ancora Maggiore, “consentono di valorizzare il patrimonio informativo dell’amministrazione non solo per potenziare le proprie attività di analisi del rischio e controllo”, ma anche “per offrire maggiori servizi volti nel tempo a semplificare e ridurre gli adempimenti fiscali”. Le informazioni, infatti, consentiranno all’Agenzia di predisporre dal periodo d’imposta 2020 “le bozze dei registri Iva che il contribuente”, “le bozze di comunicazioni di liquidazione periodica Iva” e “la bozza di dichiarazione Iva”.

Parlando del canone in bolletta, Maggiore afferma poi che “il nuovo sistema ha notevolmente semplificato le modalità di pagamento del tributo da parte dei cittadini e il buon esito dell’iniziativa ha sicuramente rafforzato il clima di fiducia verso l’operato dell’Agenzia”.

“Il recupero di gettito è stato considerevole” e “ha consentito, tra l’altro, una significativa riduzione dell’importo del canone annuo”, osserva il direttore delle Entrate, notando che dai “16,5 milioni di abbonati nel 2015 si è passati a circa 22 milioni di soggetti ai quali, nel 2016, è stato addebitato il canone in bolletta, per un importo complessivo di circa 2.141 milioni di euro riscossi”.