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10/10/2018 15.00 - quotidiano energia
Illuminazione, pronte le nuove norme Ue

E’ giunto nella fase conclusiva l’iter del regolamento delegato sull’etichettatura delle fonti di illuminazione preparato dalla Commissione europea, messo adesso in consultazione fino al prossimo 7 novembre.
Il provvedimento, che andrà a complemento del regolamento 2017/1369 abrogando il regolamento 874/2012, prevede un’etichettatura per tutte le tecnologie di illuminazione (a incandescenza, alogene, fluorescenti, Hid e Led) in una scala dalla classe “A” (più efficiente) alla classe G (meno efficiente). L’etichetta conterrà inoltre importanti informazioni come il consumo di energia.
Le nuove classi sono state definite direttamente in termini di efficienza della fonte luminosa, espressa in lumen/W come risultante della produzione di luce (in lumen) divisa per l’alimentazione (230 V) dell’input elettrico (in W). Ad ogni fascia di 25 lumen/W corrisponde un salto di classe: le fonti luminose al di sopra dei 210 lumen/W sono in classe A, quelle al di sotto degli 85 lumen/W in classe G (al momento non sono in commercio fonti che rientrerebbero nelle classi A e B ma risultano allo studio, rileva la Commissione).
Secondo Bruxelles, le nuove norme porteranno a un risparmio di 11 TWh l’anno dal 2030, a fronte di consumi complessivi del settore dell’illuminazione Ue calcolati nel 2015 in 336 TWh (il 12,4% dei consumi elettrici totali dei 28).
Il regolamento delegato sull’etichettatura delle fonti di illuminazione (la bozza e l’annesso sono disponibili in allegato) è previsto dal piano di lavoro ecodesign 2016-2019 approvato dalla Commissione alla fine del 2016 nell’ambito del Pacchetto Energia.