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24/07/2020 00.00 - Quotidiano Energia
Ultima istanza gas, Arera conferma disciplina per il 2020/2021

A seguito del decreto Mise, arriva la delibera che definisce le regole, anche per il servizio di default distribuzione. A seguito del decreto Mise del 10 luglio, l’Arera disciplina il servizio di ultima istanza gas e di default distribuzione per l’anno termico 2020/2021 confermando le regole stabilite dalla delibera 301/2019.In particolare, la delibera 283/2020 definisce i criteri e le modalità per l’individuazione dei Fornitori di ultima istanza e dei Fornitori di default distribuzione “confermando una tempistica di espletamento delle procedure per la selezione dei Fdd successiva a quella delle procedure di selezione dei Fui, in continuità con l’attuale regolazione e mantenendo coerenza di operatività e di erogazione della fornitura da parte dei Fui e dei Fdd”. Viene confermata l’attuale configurazione delle aree geografiche, che “soddisfa il criterio di omogeneità tra le aree di assegnazione dei Sui” mirante “a limitare i potenziali sussidi incrociati tra clienti delle regioni caratterizzate da un diverso livello di rischiosità del servizio” e a “favorire la partecipazione degli operatori alle procedure concorsuali in virtù di una migliore valutazione del rischio”. Con riferimento alle condizioni di erogazione, resta invariata l’attuale disciplina che prevede l’applicazione al cliente di “un prezzo costituito, per la parte materia gas naturale da: (i) una componente a copertura dei costi di approvvigionamento e consegna del gas naturale al cliente finale, fissata dall’Autorità in linea con le condizioni del servizio di tutela e (ii) una componente, a copertura dei costi di commercializzazione, valorizzata sulla base del valore economico dell’offerta formulata da ciascun esercente in sede di gara per ciascuna area di prelievo”. Conferma anche per l’articolazione crescente nel tempo del prezzo applicato ai clienti finali in funzione della permanenza all’interno dei Sui, “così da incentivarne il passaggio al mercato libero, ferma restando l’esigenza di tutela di detti clienti con riferimento al primo periodo di fornitura”. Resta invariato anche il corrispettivo Inaui ai clienti finali non disalimentabili. Con successivo provvedimento saranno definite le modalità attuative dei meccanismi di perequazione di riconoscimento a ciascun Fui e Fdd delle condizioni economiche per l’erogazione del servizio.