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27/07/2020 00.00 - Radiocor
Recovery Fund: Panetta (Bce), e' "svolta", ora riforme senza dimenticare Sud
(Radiocor) - Roma, 27 lug - L'accordo sul Recovery Fund e' 'una svolta', un passo storico verso l'integrazione europea che ha consentito a tutti di tornare a casa da vincitori: 'Abbiamo generato un dividendo europeo'. In una intervista a 'la Repubblica', Fabio Panetta, membro del board della Bce, rivolge lo sguardo all'Italia. Investita di una 'grande responsabilita'' che dovrebbe indurre il nostro Paese a fare le riforme e ad affrontare seriamente il nodo delle diseguaglianze e del Mezzogiorno. Quanto alla situazione economica europea, e' presto per dichiarare vittoria, avverte. Percio' la Bce utilizzera' per intero il programma anti-pandemia Pepp, a meno che 'non emergano forti sorprese positive'. Parlando del Recovery Fund, Panetta spiega: 'Puo' rappresentare una svolta. Se tra vent'anni guarderemo indietro, questi mesi potrebbero apparire come l'avvio di una nuova fase di integrazione europea" ma "se le scelte dei giorni scorsi saranno davvero una svolta dipende ora dalle scelte dei vari Paesi. L'Italia ha una grande responsabilita': ha avuto un'apertura di credito - in tutti i sensi - da parte dell'Ue e deve mostrare di saper utilizzare i fondi europei per sciogliere i nodi strutturali dell'economia'. Per Panetta "una sfida cruciale e' quella del
Mezzogiorno. Fatico a immaginare uno sviluppo equilibrato in un'economia in cui un terzo dei cittadini ha un reddito pro-capite pari alla meta' di quello del resto del Paese e intere regioni sono afflitte da disoccupazione diffusa e carenze infrastrutturali. Si sta discutendo la possibilita' di introdurre al Sud una fiscalita' di vantaggio: e' un progetto ambizioso, su cui ho riflettuto in passato con i colleghi della Banca d'Italia; andra' valutato per le sue implicazioni su finanza pubblica e concorrenza. Ma puo' essere di importanza fondamentale per rilanciare l'economia meridionale'.  Panetta si sofferma anche sulle misure varate dalla Bce contro la crisi da coronavirus che 'hanno evitato un'asfissia finanziaria. Stimiamo che entro la fine del 2022 gli interventi decisi dalla Bce da marzo innalzeranno, cumulativamente, l'inflazione di 0,8 punti percentuali e il
Pil di 1,3 punti'. L'eurozona e' fuori pericolo? 'E' presto per dirlo. Nel primo trimestre il Pil ha registrato una contrazione profonda, del 3,6%, e nel secondo trimestre andra' peggio. Certo, i dati recenti indicano progressi. Ma sono progressi da valutare con cautela, perche' costituiscono un rimbalzo prevedibile dopo la precedente rovinosa caduta dell'attivita' produttiva e perche' riflettono l'intervento massiccio delle politiche economiche. E non si discostano dal quadro sottostante le nostre previsioni'.