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05/08/2019 13.13 - quotidiano energia
Retail: multe Antitrust, Tar non concede sospensiva all’Enel

Il Tar Lazio ha respinto la richiesta di sospensiva presentata da Servizio Elettrico Nazionale (Enel) in merito alla multa da 93,084 milioni € inflitta dall’Antitrust per presunto abuso di posizione dominante sul mercato retail dell’elettricità.

Istanza cautelare a cui, a quanto si legge nell’ordinanza, la ricorrente aveva inizialmente rinunciato, salvo poi ripresentarla a seguito del sollecito di pagamento dell’Agcm.

I giudici sottolineano che resta “salva ed impregiudicata ogni valutazione delle questioni prospettate, che presentano un particolare grado di complessità e devono essere affrontate nella fase del merito”. Ma al contempo “non sussistono le condizioni” per accogliere la sospensiva “atteso che, rispetto a quanto rappresentato alla camera di consiglio del 27 marzo u.s., non risultano intervenuti mutamenti della situazione di fatto, tali da determinare l’insorgenza di nuove esigenze cautelari, tenuto conto che, al suddetto scopo, non può ritenersi utile il mero sollecito di pagamento della sanzione inviato dall’Agcm e che, alla predetta camera di consiglio, la parte ricorrente ha rinunciato all’istanza cautelare, nella prospettiva di ottenere, previa istanza di prelievo, una sollecita fissazione del merito, poi effettivamente fissata per l’udienza pubblica del 2 ottobre 2019”.

Per il Tar, “all’eventuale pregiudizio di natura meramente patrimoniale può porsi rimedio con la richiesta di rateizzazione della sanzione”. Mentre “il danno di immagine prospettato non risulta dimostrato né presenta il carattere della irreparabilità, potendo comunque essere bilanciato in caso di esito favorevole del presente giudizio”.

Commentando l'ordinanza, Enel sottolinea che "il rigetto della richiesta di sospensiva non intacca in alcun modo le ragioni prospettate nei ricorsi dalle società del Gruppo". La società "si riserva di impugnare il provvedimento al Consiglio di Stato e ribadisce di aver sempre agito nel pieno rispetto delle normative vigenti ed è convinta di poter dimostrare la correttezza del proprio operato in tale sede".

Come noto, a gennaio l’Antitrust ha sanzionato Enel e Acea (quest’ultima per 16 mln €) con l’accusa di avere sfruttato informazioni privilegiate (elenchi di nominativi a cui proporre offerte mirate) ottenute grazie al loro ruolo di fornitori in tutela, in particolare con l’obiettivo di traghettare sul libero mercato il numero più alto possibile di clienti in vista del superamento della tutela stessa, al momento fissato al 1° luglio 2020.