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12/04/2018 16.04 - Quotidiano Enti Locali e Pa
Arera subito al lavoro su tariffe e regolazione della qualità nel ciclo dei rifiuti

Nel pomeriggio di martedì scorso, il Consiglio dei Ministri ha adottato un decreto legge per assicurare la continuità delle funzione dell'Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente, in attesa della nomina di nuovi componenti a Governo insediato (si veda anche il Quotidiano degli enti locali e della Pa dell’11 aprile). Il decreto d’emergenza L'argomento era all'attenzione degli addetti ai lavori; l'Autorità, infatti, aveva adottato la delibera n. 64/2018 (si veda il Quotidiano degli enti locali e della pa del 15 febbraio) di proroga delle proprie funzioni dalla scadenza naturale (11 febbraio 2018) per 60 giorni (fino al 12 aprile 2018). Nell'ipotesi che si arrivasse a quest'ultima data, l’Arera aveva interpellato il Consiglio di Stato per chiedere «che cosa fare», appunto nelle more della nomina di un nuovo collegio. L'Autorità inoltre, nella giornata di lunedì 9 aprile ha adottato la delibera n. 228, poi pubblicata il giorno successivo con cui si precisava che, a partire dal 13 aprile, avrebbe svolto l'attività amministrativa sulla base delle competenze degli uffici, escluse quelle ovviamente spettanti , ai sensi di legge, al collegio. Ma come detto, l'adozione del decreto legge 10 aprile 2018 n. 30 (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 83) ha permesso che l'attuale collegio continui a esercitare le proprie funzioni, pur limitate agli atti di ordinaria amministrazione e a quelli indifferibili e urgenti, fino alla nomina dei nuovi componenti, e comunque non oltre 90 giorni dall'insediamento del Governo. Ciclo dei rifiuti Quasi in contemporanea, l'Autorità ha pubblicato sul proprio sito due delibere importanti riguardanti le nuove competenze in materia di ciclo dei rifiuti: una sull'adozione di provvedimenti di regolazione tariffaria (la n. 225), l'altra sulla regolazione della qualità (la n. 226). Queste competenze sono assegnate dalla legge n. 205/2017 (bilancio dello Stato per il 2018). Per dare corso all'adozione dei provvedimenti per la «predisposizione e l'aggiornamento del metodo tariffario per la determinazione dei corrispettivi del servizio integrato dei rifiuti e dei singoli servizi che costituiscono attività di gestione, a copertura dei costi di esercizio e di investimento, compresa la remunerazione dei capitali…» (articolo 1, comma 527, lettera f), l'Autorità dovrà riferirsi a un'ampia platea di soggetti (gestori vari, associazioni di categoria, Comuni, Regioni) perché tante sono le informazioni da raccogliere e da vagliare in vista della definizione dei seguenti aspetti elencati nella delibera: la definizione del metodo tariffario, i criteri per definire le tariffe di accesso agli impianti di trattamento dei rifiuti, l'approvazione delle tariffe definite dagli Egato (enti di governo d'ambito ottimale), la corretta redazione dei piani d'ambito. Le competenze in materia di qualità trovano riscontro all'articolo 1, comma 527, lettera b) che assegna all'Autorità la «definizione dei livelli di qualità dei servizi, sentite le Regioni, i gestori e le associazione di consumatori, nonché vigilanza sulle modalità di gestione dei servizi». Anche in questo caso, l'adozione di provvedimenti relativi alla regolazione della qualità del servizio sul ciclo nei rifiuti dovrà tenere conto di un vasto contesto in cui operano enti locali, gestori, enti di governo degli ambiti.