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09/03/2018 13.03 - Quotidiano Enti Locali e Pa
Collegio Arera in scadenza l'11 aprile, bollette a rischio caos

Il rischio caos sulle bollette elettriche dell’energia elettrica e del gas si fa sempre più concreto con l’avvicinarsi della scadenza dell’11 aprile. A quella data decadrà il collegio dell’Autorità per l’Energia (Arera) , l’unico abilitato a decidere l’aggiornamento trimestrale delle tariffe per gli utenti del servizio a maggior tutela (ovvero buona parte delle famiglie italiane). Se a quella data non ci sarà più un collegio abilitato all’aggiornamento, i problemi potranno sorgere già sulle bollette del trimestre luglio-settembre. Le utility non possono decidere in autonomia quanto addebitare ai clienti, perchè la probabilità di ricorsi e contenziosi su milioni di bollette sarebbe molto elevata. L’ipotesi decreto-legge di proroga Sembra surreale, ma in realtà questa prospettiva è tutt’altro che remota. Il governo in carica non ha il tempo (ma soprattutto la volontà, altrimenti si sarebbe mosso prima) per procedere al rinnovo del vertice. Dunque resta la prospettiva di un decreto-legge di proroga: un escamotage che servirà solo a a guadagnare tempo, perchè non sarebbe convertito in quanto in palese contrasto con le norme europee. Dunque, darebbe respiro solo per i due mesi entri i quali avrebbe dovuto essere convertito in legge. Questo spiega perchè l’esecutivo Gentiloni attende i giorno a ridotto dell’11 aprile per approvare un simile decreto. Per poi passare la palla del rinnovo del vertice dell’Autorità al nuovo governo. Considerata la complessità per trovare una maggioranza a sostegno di un esecutivo, i tempi però rischiano di non esserci più. Il processo, tra designazione e iter parlamentare, può richiedere tre mesi prima, se non di più, che il nuovo collegio si insedi. La proroga darebbe tempo fino a metà giugno, quando forse un governo in carica si avrà a maggio inoltrato. La prospettiva è di avere un collegio operativo , nella migliore delle ipotesi, a settembre, lasciando un vuoto di qualche mese che potrebbe rivelarsi pericoloso. Le aste del mercato della capacità Nel frattempo tra i pochi provvedimenti che potrà essere varati prima della scadenza dell’11 aprile c’è lo schema per le aste del mercato della capacità. Un meccanismo con il quale viene “prenotata” da Terna attraverso aste capacità di energia che le centrali tradizionali si impegnano a fornire nei momenti di caduta della generazione da fonte rinnovabile o nelle fasi di picco. Un sistema per gestire l’intermittenza delle rinnovabili tenendo sotto controllo i prezzi. L’attesa è che Terna metta in consultazione probabilmente già la prossima settimana lo schema di del capacity market:?l’attesa del mercato è soprattutto sulle quantità destinata alle aste. A valle l’Autorità sarà chiamata a fissare lo strike price, il prezzo massimo al quale può essere effettivamente venduta l’energia resa disponibile partecipando alle aste. I?vari soggetti coinvolti stanno lavorando in stretto affinchè l’iter sia completato prima dell’11 aprile .