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17/05/2018 11.44 - PUBLIC POLICY
ENERGIA, COSA NON C'È NEL CONTRATTO DI GOVERNO LEGA-M5S //FOCUS-2-

(Public Policy) - Roma, 17 mag - Forse, come fa notare anche un deputato M5s che segue con attenzione il tema energia, sono stati considerati temi troppo di dettaglio e si è preferito non inserirli in un programma di Governo, per natura più generico. Ovviamente il Parlamento avrà tutto lo spazio per intervenire su questo come su altri temi. Proprio sulla fine del mercato tutelato, infatti, sia Lega che M5s avevano espresso dubbi subito dopo le elezioni. Per l'attuazione della misura si è in attesa di un decreto del Mise.

La norma, inserita nella legge Concorrenza, approvata dopo un lunghissimo iter parlamentare, prevede lo stop del mercato tutelato, cioè il sistema tariffario di energia e gas stabilito dall'Autorità per l'energia, dal luglio 2019. Il provvedimento attuativo dovrà definire "le misure necessarie a garantire la cessazione della disciplina transitoria dei prezzi". Se dovessimo andare al Governo "probabilmente rivedremmo la normativa" ci aveva detto Gianni Girotto, senatore M5s che segue il tema, in un'intervista lo scorso marzo. E la Lega? Paolo Arrigoni, senatore riconfermato e coordinatore del dipartimento Energia del partito di Matteo Salvini, ci aveva detto che la norma era in approfondimento. "A noi preoccupa l'impatto sulla fascia di utenza più anziana per cui avremmo preferito il mantenimento della tutela. Qualche modifica la faremmo nella consapevolezza che la completa liberalizzazione potrebbe creare problemi alle fasce più deboli della popolazione", era stata la sua risposta.

A colpire, ancora, è l'assenza di cenni al costo dell'energia. La parola 'bolletta' non è mai menzionata.Così come il documento non affronta il capitolo infrastrutture energetiche. Nessun cenno a Tap, quindi, il gasdotto che porterà gas azero sulle coste pugliesi e da sempre osteggiato dal Movimento 5 stelle. Il tema, così come quello sulle grandi opere, era stato pubblicamente evidenziato dal leader della Lega, Matteo Salvini, come uno di quelli su cui c'era più disaccordo. E allora sotto la voce 'Trasporti, infrastrutture e telecomunicazioni" ampio spazio è dedicato alla mobilità sostenibile. Annunciata quindi l'intenzione di stoppare i veicoli diesel per lasciare spazio ai veicolo elettrici (per cui si prevedono incentivi) e il lancio di un Piano Nazionale Infrastrutturale per la ricarica dei veicoli alimentati ad energia elettrica.

(Public Policy) @PPolicy_News

FRA

171144 mag 2018