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08/10/2018 15.00 - quotidiano energia
Distanza minima eolico, Governo impugna legge Liguria

Offrire alle organizzazioni di ogni tipo uno strumento per calcolare l’impronta di CO2 dei loro prodotti e far meglio comprendere come è possibile ridurla. E’ quanto si propone la norma internazionale Iso 14067 “Greenhouse gases - Carbon footprint of products - Requirements and guidelines for quantification”, che specifica principi, requisiti e linee guida per la quantificazione e la comunicazione della “carbon foorprint of a product” (Cfp).

Il documento, che sarà adottato come norma Uni Iso, sostituisce la specifica tecnica Iso/TS 14067 del 2013, introducendo in particolare una maggiore attenzione alla quantificazione della Cfp e chiarendo aspetti come il calcolo del consumo di energia elettrica. La norma fornisce inoltre raccomandazioni specifiche sulla quantificazione delle emissioni per i prodotti agricoli e forestali.

“La norma consente alle organizzazioni di identificare meglio, nella produzione dei loro prodotti, dove sono generati i principali impatti sulla loro impronta di CO2 e adottare così azioni appropriate per ridurla”, spiega in una nota Daniele Pernigotti, convenor del gruppo di lavoro che ha sviluppato la norma, considerata dalla Convenzione quadro dell’Onu sui cambiamenti climatici (Unfccc) “una delle principali soluzioni per contribuire al raggiungimento degli obiettivi internazionali per il clima”.