News

ARCHIVIO NEWS

Torna all'elenco
11/05/2018 14.05 - Quotidiano Enti Locali e Pa
Rapporto di genere sul personale entro fine giugno anche per le aziende pubbliche

Anche le aziende pubbliche che occupano oltre 100 dipendenti sono tenute a preparare un rapporto sulla situazione del personale maschile e femminile, previsto dall'articolo 46 del Dlgs 198/2006 (Codice delle pari opportunità tra uomo e donna). Troveranno informativa e l'applicativo per la trasmissione - che è stata prorogata dal 30 aprile al 30 giugno - sul sito del ministero del Lavoro. Nello specifico sono chiamate all'adempimento le aziende pubbliche e private che occupano oltre 100 dipendenti. Il rapporto contiene informazioni relative al personale impiegato e, in particolare, lo stato delle assunzioni, la formazione, la promozione professionale, i livelli, i passaggi di categoria o di qualifica, altri fenomeni di mobilità, l'intervento della Cassa integrazione guadagni, i licenziamenti, i prepensionamenti, pensionamenti e la retribuzione effettivamente corrisposta. Tutti i dati per ogni informazione evidenziano la quota relativa al personale femminile. La scadenza Il biennio di riferimento è il 2016-2017 e la scadenza per l'invio è stata posticipata dal 30 aprile al 30 giugno 2018, considerata la necessità di aggiornare le modalità di presentazione del rapporto, attraverso un sistema che semplifichi ed uniformi la raccolta dei dati sull'intero territorio nazionale e consenta una più rapida ed efficace elaborazione dei risultati. Il decreto dello scorso 3 maggio ha fornito le indicazioni per la redazione del rapporto, così come previsto dal terzo comma dell'articolo 46 del Dlgs 198/2006.Per i bienni successivi, il termine di trasmissione è confermato al 30 aprile dell'anno successivo alla scadenza di ciascun biennio. Contenuti e compilazione Il rapporto si compone di tre sezioni: informazioni generali dell'azienda, informazioni generali sul numero complessivo degli occupati e informazioni generali sulle unità nell'ambito comunale, il rapporto è redatto sia in relazione al complesso delle unità produttive e delle dipendenze, che in riferimento a ciascuna unità produttiva con più di cento dipendenti.La compilazione del rapporto è effettuata esclusivamente in modalità telematica mediante il sistema Spid - Sistema pubblico di identità digitale, ovvero richiedendo le credenziali di accesso attraverso l'apposita procedura di registrazione.Destinatari del rapporto sono le rappresentanze sindacali aziendali e la consigliera/consigliere regionale di parità. Il medesimo servizio informatico attribuisce alla consigliera/consigliere regionale di parità un identificativo univoco per accedere ai dati contenuti nei rapporti trasmessi dalle aziende aventi sede legale nel territorio di competenza, al fine di poter elaborare i relativi risultati e trasmetterli alla consigliera/consigliere nazionale di parità, al ministero del lavoro e delle politiche sociali e al Dipartimento delle pari opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri, così come previsto dall'articolo 46, comma 2, del Dlgs 198/2006. Sanzioni per inadempimento In caso di mancata trasmissione, la Direzione regionale del lavoro invita le aziende a provvedere entro 60 giorni. In caso di inottemperanza si applicano le sanzioni amministrative secondo l'articolo 11 del Dpr 520/1955 (da euro 103,00 a euro 516,00 che vengono quintuplicati in base all'articolo 1, comma 1177, della legge 296/2006). Nei casi più gravi può essere disposta la sospensione per un anno dei benefici contributivi eventualmente goduti dall'azienda.