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21/05/2020 12.35 - PUBLIC POLICY
ECOMAFIE, VIA LIBERA ALLUNANIMITÀ ALLA RELAZIONE SULL'UMBRIA: I CONTENUTI-3-

(Public Policy) - Roma, 21 mag - Per quanto concerne la tutela delle acque, "sui cinque agglomerati umbri rientranti nella procedura di infrazione europea tre, secondo quanto riferito dal commissario unico alla depurazione, non risultano ancora conformi. Un altro problema che caratterizza più contesti del territorio umbro è quello della presenza di solventi clorurati in falda, conseguenza storica del trattamento superficiale di metalli in realtà produttive, in aree dove sono presenti captazioni di acque sotterranee destinate allapprovvigionamento per il consumo umano. Altre criticità ambientali riguardano lo spandimento sui terreni agricoli di reflui da allevamenti zootecnici caratterizzati da elevate concentrazioni di nitrati".

Dagli approfondimenti della commissione "è inoltre emersa la contaminazione del fiume Paglia, che potrebbe essere ricondotta alla presenza di siti minerari dismessi in Toscana "e su cui la Commissione sta svolgendo ulteriori approfondimenti. Rispetto agli illeciti ambientali, "il quadro esaminato non fa emergere collegamenti attuali con la criminalità organizzata. Gli illeciti ambientali sono commessi prevalentemente da piccole e medie imprese che, come talora accade in questo campo, valutano come rischio affrontabile quello delle sanzioni rispetto ai costi di una gestione corretta. Sono state esaminate nella relazione diverse vicende giudiziarie, riferite a problemi di ordine generale e, più compiutamente, quelle relative alla società Gesenu e alla Valnestore. Di particolare rilevanza nella regione è la situazione ambientale della 'conca ternana', in cui è presente il Sin di Terni-Papigno".

(Public Policy) @PPolicy_News

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211234 mag 2020