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04/07/2019 13.53 - quotidiano energia
Piano idrico, decreto criteri “di prossima firma”

Con un decreto del ministro Danilo Toninelli, “di prossima firma”, saranno adottati gli indicatori e i criteri di ripartizione delle risorse finanziarie restanti per il Piano nazionale di interventi nel settore idrico, pari a 540 mln €, dopo l’approvazione del primo stralcio riguardante la sezione “invasi” e mentre è in corso di predisposizione quello per la sezione “acquedotti”.
È quanto comunica il ministero delle Infrastrutture, che ha raggiunto ieri un’intesa con Regioni, Anci e Upi sulle modalità di riparto dei fondi. In particolare, il documento sottoscritto prevede 13 parametri, di cui 10 quantitativi e 3 qualitativi.

Il sistema di valutazione permetterà di individuare, all’interno di ciascuno dei sette distretti interessati, “un novero di opere prioritarie finalizzate agli obiettivi del Piano nazionale, consistenti nella mitigazione dei danni connessi al fenomeno della siccità e nel potenziamento delle infrastrutture idriche”, si legge in una nota. Inoltre, “gli indicatori saranno anche in grado di misurare la coerenza con la pianificazione di bacino e assicurare la sinergia tra misure dirette agli invasi e azioni di miglioramento della rete idropotabile.”

I criteri di ripartizione delle risorse, invece, sono stati elaborati “con lo scopo di assicurare a ciascun distretto, diversamente caratterizzato da fabbisogni idrici e quantità di opere in esercizio, risorse finanziarie con cui promuovere la realizzazione di interventi strategici nel settore dell’acqua”.

Tali criteri sono basati sia sulla domanda di risorsa idrica, che a sua volta tiene conto del consumo di acqua ripartito tra industria (21,30%), idropotabile (22,50%) e agricoltura (56,20%), sia sulla domanda di infrastrutture, calcolata sul numero di grandi dighe e sulla quantità di metri cubi di acqua invasata a scopo irriguo e potabile. L’accordo con gli enti locali, conclude il Mit, “permette di procedere alla messa a punto definitiva del Piano che a breve verrà avviata dal ministro Toninelli”.

Secondo Federica Daga (M5S), “anche grazie al lavoro del tavolo tecnico politico presso il ministero tra amministrazioni dello Stato e Regioni, da me coordinato nei mesi scorsi, è di prossima firma il decreto per individuare i criteri per ripartire le risorse finanziare. Andiamo avanti così!”, scrive su suo profilo Facebook la prima firmataria della Pdl M5S sull’acqua pubblica.