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31/07/2020 00.00 - Adnkronos
CLIMA: L'ITALIA SI ARROVENTA, 65% PROVINCE SUPERA MEDIA UE
(Adnkronos) - La temperatura media nei comuni italiani rispetto a cinquant'anni fa è cresciuta di 2,2 gradi centigradi, toccando picchi di oltre 4 gradi in alcune aree del Paese. Lo rivela la ricerca realizzata da OBC Transeuropa nell'ambito del progetto 'In Marcia con il Clima' che consente di conoscere la variazione di temperatura per ciascun comune italiano dagli anni '60 a oggi. Si tratta di dati indicativi ma allarmanti, considerando le proiezioni diffuse dalle Nazioni Unite, secondo cui il pianeta non sarà in grado di sopportare un aumento medio mondiale di 1,5 gradi centigradi.
Un limite che, allo stato attuale, dovrebbe essere superato tra il
2030 e il 2050. Guardando all'Italia la situazione è preoccupante. Le nostre province stanno registrando pericolosi incrementi: ben 72 su
110 province totali (il 65%) superano la media continentale (+1,990°C). Fra le realtà più colpite spicca Brindisi, la più riscaldata d'Italia, che secondo quanto riporta l'osservatorio ha subito un riscaldamento di +3.12 gradi. Appena sotto le città metropolitane Roma (3,07 gradi) e Milano (2,85), al secondo e quarto posto, sul podio anche Sondrio (2,98), al terzo posto.
In ordine fino alla 20esima posizione troviamo Latina (2,79), Vicenza (2,76), Monza Brianza (2,73), Bolzano-Bozen (2,71), Lecce (2,69), Taranto (2,68), Campobasso (2,67), Verbano-Cusio-Ossola (2,66), Reggio Calabria (2,65), Pordenone (2,63), Varese (2,61), Bergamo (2,58), Verona (2,56), Brescia (2,56), Treviso (2,54) e Frosinone (2,53).La regione che ha registrato l'incremento maggiore è il Lazio (+2,66 °C), seguita da Trentino-Alto Adige (+2,57 °C) e Lombardia (+2,56 °C). Il campanello d'allarme suonato dall'osservatorio non è passato inosservato all'ex euro-parlamentare Marco Cappato, tesoriere dell'Associazione Luca Coscioni e fondatore di Eumans!, il movimento di cittadini europei attivo sullo sviluppo sostenibile) attualmente attivo a livello internazionale con stopglobalwarming.eu, una Ice (Iniziativa dei cittadini europei) nata da un'idea avanzata da 27 Premi Nobel e 5.227 scienziati.  Stopglobalwarming.eu al raggiungimento del milione di firme chiederà alla Commissione Europea di impegnarsi a elaborare la proposta legislativa di fermare il riscaldamento globale spostando le tasse dalle persone all'ambiente, e dunque tassando le emissioni di Co2 e riducendo le tasse sul lavoro. Secondo la proposta, chi emette anidride carbonica in Europa pagherebbe un prezzo a tonnellata (dai 50 euro iniziali a 100 dopo 5 anni) incentivando il risparmio energetico e le fonti rinnovabili. Il ricavato andrebbe a beneficio dei lavoratori, con una riduzione delle tasse in busta paga.
In questo modo l'Unione Europea potrebbe ricavare un tesoretto di 180 miliardi di euro all'anno per ridurre la pressione fiscale sui lavoratori europei. Per raggiungere il milione di firme necessario, notizia dell'ultim'ora, è appena stato prorogato di 6 mesi il termine inizialmente fissato al 20 luglio 2020, e ora spostato al 20 gennaio 2021.