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21/10/2019 00.00 - Radiocor
Enea, transizione non decolla, emissioni non scendono e su' prezzi famiglie
(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) - Roma, 21 ott - La transizione energetica, in Italia, non decolla: le emissioni di gas serra che scendono, la produzione da fonti rinnovabili rallenta e i prezzi per le famiglie, nell'insieme, rimangono superiori alla media Ue. Ad affermarlo e' l'analisi del sistema energetico italiano diffusa oggi dall'Enea che per i primi sei mesi dell'anno evidenzia un peggioramento (-5%)

dell'indice Enea-ISPRED che 'misura' la transizione energetica sulla base dei prezzi dell'energia, della

decarbonizzazione e della sicurezza nel sistema energetico nazionale. 'Di queste tre variabili dell'indice solo la sicurezza ha segnato un andamento positivo (+5%) soprattutto grazie all'ampia disponibilita' di materia prima sui mercati internazionali, mentre i prezzi e la decarbonizzazione registrano, rispettivamente, un -11% e un -8% andando a penalizzare l'indice' spiega Francesco Gracceva, il

ricercatore dell'Enea che coordina l'Analisi. "Nonostante la stagnazione dell'economia, l'arretramento della produzione industriale in particolare nei settori energy intensive e il calo dei consumi di energia primaria (-1%), nei primi sei mesi dell'anno le emissioni di CO2 non sono scese, a causa della decisa accelerazione nel secondo trimestre (+4%). Questi dati - aggiunge Gracceva - sottolineano la difficolta' di 'disaccoppiare' consumi energetici ed economia, un fenomeno decisamente negativo che si verifica dal 2015 in poi. E le nostre proiezioni per il resto dell'anno confermano questa criticita''. Un secondo elemento di preoccupazione sono i prezzi che, nonostante i forti ribassi dei mercati all'ingrosso, si attestano su valori superiori rispetto alla prima meta' del 2018: in particolare, i prezzi del gas sono aumentati del 10% per i consumatori industriali e dell'8% per i domestici, a fronte di un incremento medio Ue del 5% mentre l'energia elettrica ha segnato un +7%, sia per i consumatori industriali che per i domestici, contro un +4% della media Ue. 'Per il consumatore domestico tipo - sottolinea Gracceva - il prezzo dell'elettricita' e' costantemente aumentato nell'ultimo decennio, con un +23% nel I semestre 2019 rispetto al I semestre 2009; le imprese, invece, hanno iniziato a usufruire di una serie di cali e, da inizio del 2018, si stanno avvicinando alla media Ue, in particolare per quanto riguarda le industrie energivore, grazie agli sgravi introdotti dalla riforma degli oneri di sistema'. Ma non solo. Negli ultimi sei anni, il forte calo dei prezzi del gas sul mercato europeo (-33%) si e' tradotto in una diminuzione per le imprese (-4%), mentre le famiglie hanno subito un aumento del 9%, principalmente per effetto dell'incremento degli oneri di sistema e delle spese per il trasporto dell'energia e per la gestione del contatore.

A livello di scenario, l'Analisi Enea evidenzia anche un calo dei consumi di energia dell'1% nei primi sei mesi del 2019 rispetto allo stesso periodo del 2018 e una diminuzione complessiva della produzione da fonti rinnovabili (-2,5%) soprattutto a causa del crollo dell'idroelettrico (-17%).
Rispetto alle fonti fossili, la produzione risulta complessivamente invariata rispetto ai livelli di un anno fa: la diminuzione dell'utilizzo di carbone e petrolio e' stata controbilanciata dall'aumento del gas (+4% nel semestre) per la maggiore richiesta sia per gli usi diretti (+11%, soprattutto nel settore del riscaldamento) che nella termoelettrica (+26%), sulla spinta della scarsa idraulicita' e delle minori importazioni di elettricita' (-19%).