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12/07/2018 15.00 - quotidiano energia
Anea apre ai rifiuti

L’Associazione nazionale delle autorità o enti di ambito territoriale del settore idrico (Anea) ha deciso di allargare il suo perimetro di competenza al comparto dei rifiuti. È quanto stabilito ieri a Roma in occasione dell’assemblea dei soci.
A margine dell’incontro è stato inoltre organizzato un seminario su “L’attuale sistema regolatorio del Sii: approfondimento su criticità e prospettive”. In particolare, Roberto Malaman della direzione Advocacy consumatori e utenti di Arera è intervenuto sull’evoluzione del sistema delle tutele in campo idrico, che “deriva dalle esperienze nell’elettrico e nel gas”.

In generale “siamo stati percepiti come un soggetto centrale che voleva annullare le esperienze locali. Lungi da noi questa intenzione. Poniamo dei tasselli nazionali molto forti che sono obbligatori per legge. Intendiamo valorizzare le esperienze conciliative che evolveranno ai sensi del codice del consumo e anche, dove possiamo, le esperienze locali positive”. In quest’ottica è prevista inoltre la convocazione di un tavolo tecnico sugli organismi Adr nell’idrico.

Un invito a procedere in maniera unica nel settore è arrivato anche dalla presidente di Anea, Marisa Abbondanzieri,: “L’idrico ha raggiunto la maturità grazie all’azione di Arera e anche al supporto di Anea”. Serve “una regia unica per poter diffondere i risultati di un territorio a tutti gli altri”. Anche perché, ha concluso la presidente, “il problema dei servizi pubblici locali è costituito dalle differenti prestazioni locali”.

A chiudere i lavori, infine, è stato Paolo Trombetti, presidente di Iatt - Associazione italiana per le trenchless technology, che ha sottolineato come i vantaggi delle soluzioni senza scavo (no-dig) per l’intervento sulle reti del sottosuolo siano un ulteriore esempio di tutela degli utenti in termini di minor impatto ambientale ed economico dei cantieri.

Sono intervenuti nel corso del seminario anche Alessandra Francesconi dell’Aato 2 Marche Centro – Ancona e Lorenzo Furla dell’Autorità idrica toscana.