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15/05/2019 00.00 - Mondo Utilities
Festival dell'Acqua - Montagna 2000 partecipa al convegno Consolidamento degli strumenti strategici e decisionali nel servizio idrico integrato

Observatory for a Sustainable Water Industry

Risultati del II Workshop, 15 maggio 2019

Festival dell’Acqua, Bressanone

 

 

Proseguire nella regolazione di ARERA nell’idrico: un beneficio di 50 mld € per il Paese

 

 

1.      Dall’avvento della regolazione nel SII ad oggi si registra un forte impulso al cambiamento con ricadute positive sui gestori, sugli stakeholder e sulla collettività.

2.      Forte crescita degli investimenti realizzati (+80%) rispetto al periodo pre-regolatorio: da 1 mld € nel 2008 a 1,8 mld € nel 2018. La spesa per il SII registrata dai Conti Pubblici Territoriali diminuisce; aumenta, invece, del 70% l’ammontare complessivamente finanziato dalla BEI: da 1,2 mld € nel periodo 2007-2012 a 2 mld € nel periodo 2013-2018.

3.      L’aumento della spesa media per il SII da parte delle famiglie (+5,9% nel periodo 2013-2018) è minimale a fronte del raddoppio degli investimenti realizzati. Le bollette, infatti, rimangono al di sotto della soglia del 3% del reddito netto delle famiglie.

4.      Il Valore Aggiunto Generato dalle aziende è cresciuto di circa il 60% dal 2008 al 2017, passando da 3,6 mld € a 5,9 mld €. La ricchezza distribuita è stata prevalentemente destinata ai dipendenti e ai fornitori.

5.      A fronte di 30 mld € di costi del servizio, si avranno oltre 80 mld € di benefici dovuti, in particolare, alla riduzione delle perdite, al miglioramento della qualità delle acque potabili e alla migliore depurazione delle acque reflue. Ciò determina oltre 50 mld € di benefici netti a seguito del raggiungimento degli obiettivi di qualità tecnica fissati da ARERA.

 

 

Milano, 14 maggio 2019

Con il 2019 la regolazione del servizio idrico di ARERA compie sette anni. Come tutti gli operatori hanno sperimentato, sono stati sette anni di intensi cambiamenti per il settore, culminati con le recenti disposizioni sulla qualità tecnica. Il percorso evolutivo delle aziende è, tuttavia, tutt’altro che concluso. Esse devono affrontare grandi sfide quali quelle del cambiamento climatico, del rinnovo infrastrutturale, degli investimenti negli invasi, della qualità del servizio. Alla luce di ciò, appare necessario comprendere le ricadute dell’introduzione della regolazione di ARERA sul SII e proiettarle nel futuro al fine di proseguire nel sentiero verso l’eccellenza.

Sono queste alcune delle indicazioni che emergono dallo Studio dell’Observatory for a Sustainable Water Industry (OSWI) di Agici Finanza d’Impresa che verrà presentato il 15 maggio a Bressanone in un seminario organizzato da Agici e Utilitatis in occasione del Festival dell’Acqua. Lo Studio analizza le principali trasformazioni avvenute nel SII, tramite le ricadute dirette e indirette di natura economica, sociale e ambientale, assumendo il punto di vista degli operatori, degli stakeholder e della collettività.

 

In sintesi i principali risultati sono:

·           Gli investimenti realizzati sono cresciuti dell’80% passando da circa 1 mld nel 2008 a 1,8 mld nel 2018. Inoltre, la spesa pubblica per il SII diminuisce: i Conti Pubblici Territoriali nel periodo 2009-2016 registrano una spesa che va da 1,29 mld € a 0,67 mld €. Aumentano, invece, del 70% i finanziamenti BEI tra i periodi 2007-2012 e 2013-2018.

 

·           Il Valore Aggiunto Generato dalle aziende del settore, nel periodo 2008-2017, è cresciuto di circa il 60% dal 2008 al 2017, passando da 3,6 mld € a 5,9 mld €. La Remunerazione dei dipendenti e dei fornitori sono le componenti più consistenti, seguiti dal Valore trattenuto che rappresenta la ricchezza utilizzata per nuovi investimenti, per gli azionisti (Comuni) e per accrescere il Patrimonio Netto.

 

·           La regolazione del settore idrico non ha intaccato la sostenibilità sociale delle tariffe. Le bollette, infatti, pur aumentando di circa il 5,2% annuo nel periodo 2008-2012, e del 5,9% nel periodo 2013-2018 rimangono al di sotto della soglia del 3% del reddito netto medio delle famiglie italiane.

 

·           Il raggiungimento degli obiettivi di qualità tecnica fissati da ARERA comporta, al 2040, un beneficio netto in termini economici, ambientali e sociali pari a oltre 50 mld €. A fronte, infatti, di 30 mld € di costi del servizio idrico, si evidenziano benefici di oltre 80 mld € dovuti alla riduzione delle perdite, alla diminuzione delle interruzioni del servizio, al miglioramento delle acque potabili e del servizio di depurazione e alla diminuzione di smaltimento fanghi in discarica.

 

·           Gli impatti economici, sociali e ambientali derivano dal confronto tra uno scenario ipotetico inerziale, in cui è prevista l’assenza di ARERA, e uno scenario con l’intervento di ARERA che determina il raggiungimento accelerato degli obiettivi di qualità tecnica e il loro mantenimento negli anni.

 

·           I benefici maggiori sono quelli legati alla riduzione delle perdite, pari a circa 59 mld €. La minore quantità di acqua dispersa, infatti, determina, da un lato, un risparmio del costo sostenuto per generare la risorsa e, dall’altro, un minore impatto ambientale, in termini di CO2, a seguito del minore consumo di energia nella fase di acquedotto.

 

·           Rilevante risulta anche l’impatto dovuto al miglioramento del servizio di depurazione pari a 18,3 mld €. Il rispetto delle regole dell’UE in tema di depurazione, infatti, evita sia il pagamento delle sanzioni, sia l’inquinamento ambientale, grazie alla riduzione degli inquinanti dovuta a una maggiore purificazione delle acque reflue. A ciò si aggiungono le minori emissioni atmosferiche dovute alla maggiore efficienza degli impianti e al recupero.

 

ARERA in questi sette anni ha contribuito al miglioramento del SII facendo sì che gli operatori raggiungessero e mantenessero un buon equilibrio economico-finanziario.

Tale equilibrio ha permesso non solo di innalzare il livello qualitativo del servizio ma anche di creare ricchezza per i dipendenti, i fornitori, gli azionisti, lo Stato e, in ultima analisi, la collettività. Tutti gli impatti positivi del cambiamento si notano da subito, ma una parte consistente del miglioramento avverrà nel futuro a patto che si continui nel sentiero verso l’eccellenza.

Infine, grazie alla regolazione della qualità tecnica, sarà finalmente possibile avere una base di dati condivisa e trasparente sulle performance dei gestori del SII, primo passo verso il disegno di politiche efficaci ed efficienti nel settore.