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08/01/2019 13.00 - quotidiano energia
Acqua potabile, nuova proroga sul cromo esavalente

L’entrata in vigore del limite di cromo esavalente nelle acque (10 µg/l), stabilito dal decreto del ministero della Salute 14 novembre 2016, è stata prorogata al 31 dicembre 2019 con DM 31 dicembre 2018 (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 4 del 5 gennaio).
Il decreto 14 novembre 2016, in particolare, modifica l'allegato I del D.Lgs 2 febbraio 2001, n. 31, recante "Attuazione della direttiva 98/83/Ce relativa alla qualità delle acque destinate al consumo umano”. L’entrata in vigore del limite era stata già prorogata alla fine dello scorso anno con DM 6 luglio 2017.

Nelle premesse del decreto 31 dicembre 2018 in G.U. (disponibile in allegato) si ricorda il parere dell'Istituto superiore di sanità n. 37039 del 6 dicembre 2018, per il quale, “con particolare riferimento alle più recenti valutazioni in merito all'analisi di rischio per il cromo disponibili in sede di Organizzazione mondiale della sanità e di Commissione europea elaborate nel processo di revisione della direttiva sulla qualità delle acque destinate al consumo umano, non si considerano ravvisabili rischi sanitari correlati al differimento dei termini di entrata in vigore del nuovo limite”.

In attesa, secondo l’Istituto, “della rivalutazione estensiva del valore guida di cromo nelle linee guida per la qualità delle acque potabili, in fase di elaborazione da parte dell'Oms”, e della “finalizzazione del processo di revisione dei valori di parametro nell'ambito della rifusione della direttiva europea sulla qualità delle acque destinate al consumo umano”.