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09/07/2019 13.07 - Quotidiano Enti Locali e Pa
Caos bollette dell'acqua, interviene l'Antitrust sulle morosità

Per i consumi dell’acquedotto sono in arrivo nuove tariffe che vengono applicate con effetto retroattivo dal 1 gennaio 2018. Per alcuni utenti potrebbe essere una stangata intollerabile, ma è quasi impossibile districarsi nella giungla di tariffe, categorie e sottocategorie nate con la benedizione di Arera. Per i condomìni, poi, ci sono complicazioni speciali: la ripartizione dei costi ai singoli condòmini dovrebbe avvenire tenendo conto delle imputazioni personali e della destinazione dell’utenza: domestica residenziale, domestica non residenziale, commerciale e tariffa per fascia sociale in base al nucleo familiare. Calcolo complesso e quasi impossibile, ma la cui non effettuazione corretta può determinare la nullità dei riparti. Per i condomìni in cui le utenze sono miste non è dato capire come l’amministratore debba ripartire i costi dei consumi dell’acqua e della depurazione, atteso che i criteri di determinazione sono differenti. Inoltre nel corso dell’anno possono verificarsi variazioni degli appartenenti al nucleo familiare. Si pensi alla difficoltà delle imputazioni per le residenze domestiche utilizzate quale casa vacanza, ai contratti per uso transitorio o studenti universitari eccetera. Richiedendosi inoltre, nella imputazione dei costi da parte dell’amministratore condominiale, la conoscenza dei componenti il nucleo familiare, va evidenziato che non è chiarito se il nucleo familiare sia quello anagrafico registrato al Comune o altro. Eppure qualcosa si muove: l’Authority Antitrust ha sanzionato per 6 milioni Acea Ato5 S.p.A., Abbanoa S.p.A. e Publiacqua S.p.A. per una serie di violazioni maquest’ultima in particolare perché, nella riscossione delle fatture relative ai consumi idrici delle utenze condominiali, ha realizzato un « indebito condizionamento dei condòmini solventi in presenza di morosità di uno o più condòmini, nonostante l’esistenza di contatori individuali e in presenza di pagamenti parziali delle fatture, con minaccia di riduzione del flusso e quindi di sospensione della fornitura idrica a tutto il condominio».