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10/01/2019 16.00 - quotidiano energia
End of waste, emendamento Lega al DL semplificazioni

Introduzione delle condizioni per la cessazione della qualifica di rifiuto e individuazione dei criteri per un’attuazione uniforme su tutto il territorio nazionale. E’ quanto contenuto in un emendamento della Lega in tema di end of waste al DL semplificazioni depositato ieri.
Nel testo presentato alle commissioni Affari costituzionali e Lavori pubblici del Senato si stabiliscono criteri che “prevedono l’individuazione dei materiali di rifiuto in entrata ammissibili ai fini dell’operazione di recupero, i processi e le tecniche di trattamento consentiti ed infine i criteri di qualità per i materiali di cui è cessata la qualifica di rifiuto”, si legge in una nota del sottosegretario all’Ambiente ed esponente leghista Vannia Gava.

Le autorizzazioni “non possono che essere affidate alle autorità regionali”. Inoltre, nell’emendamento all’art. 6 a prima firma Arrigoni e Briziarelli si propone l’istituzione, presso il ministero dell’Ambiente, del Registro nazionale degli impianti autorizzati per garantire massima trasparenza e pubblicità.

“L’urgenza” di intervenire sulla materia “coincide ormai con il recepimento del pacchetto direttive Economia circolare che regola la materia”, aggiunge Gava.

Per il sottosegretario e i firmatari “occorre collocare e gestire i rifiuti in linea con i principi dell’economia circolare, di cui l’end of waste costituisce una colonna portante”. Per tale motivo, la Lega ritiene “fondamentale l’approvazione di questo emendamento che ha l’intento di dare regole e responsabilità chiare per sbloccare la situazione in modo concreto e in tempi stretti”.

Il testo dell’emendamento è disponibile in allegato sul sito di QE.